martedì 30 giugno 2009

Tardone rosse o protesta civile?


Dalle continue notizie sul premier Silvio Berlusconi, sulle accuse di fare feste strane e ospitare escort nelle sue case, se ne sente parlare ormai quotidianamente, chi a difesa, chi all'attacco, ma se ne sente parlare (più o meno approfonditamente). E ormai penso che tutti ci siamo fatti un'idea sui fatti.
Ma qui non voglio parlare di questa telenovela, mi sa proprio che ci sarebbero più puntate di Beautifull e Sentieri messe assieme, dato che ogni giorno qualcuno deve rivelare qualcosa non detta da qualcun altro il giorno prima; qui voglio parlare dell'opinione pubblica sia interna che estera.
Berlusconi ha affermato che il 62% della popolazione lo vuole così e che quindi non cambierà (mi piacerebbe tanto vedere questo sondaggio dato che alle elezioni provinciali ha ottenuto il 30% circa sulla metà della popolazione che è andata a votare e di certo non fa il 62%); ma anche concedendogli la bontà di questo sondaggio e di questa percentuale, il restante della popolazione non è proprio d'accordo sui sui comportamenti e sull'immagine che viene data all'Italia nell'estero.
Infatti in questi giorni molte donne si sono sentite indignate, tant'è che anche all'estero si è parlato molto della lettera che alcune professoresse italiane hanno spedito alle first lady che dovrebbero partecipare al G8 che si terrà in Abruzzo (vedi articolo tradotto da "l'Italia dall'Estero").
A mio parere è una lecita protesta, fatta da una parte della popolazione italiana che dovrebbe essere rappresentata dal presidente Berlusconi, e che invece si sentono discriminate.
Queste professoresse e donne che hanno firmato la lettera, sono state etichettate come tardone rosse (e altri vocaboli che si ripetono nel seguente articolo di Libero News).
Forse perchè attaccano Berlusconi, o forse perchè... ...sono donne, su quest'articolo di Libero si leggono continui insulti, che a mio parere sono semplicemente offese gratuite e insensate fatte da un blog, che sicuramente ha molti più lettori di noi piccoli blogger, e per tale motivo dovrebbero essere ancora più attenti con i termini che si passano. Secondo Libero queste lettere non sono state accettate da nessuna first lady, precisando (o meglio mettendo le mani avanti) che sono libere di venire o no al G8, quindi se non verranno è solo per scelta loro e non perchè si sono indignate per i fatti che stanno emergendo in questi giorni.
Nonostante questo, che è vero, sono libere di non venire, c'è da dire però che il cancelliere tedesco Angela Merkel ha affermato di essersi sentita offesa per tali atteggiamenti verso il sesso femminile da parte di Berlusconi, e non si è più sicuri sulla sua partecipazione al G8; e lei non è una semplice first lady, è una carica pubblica tedesca!

domenica 14 giugno 2009

Referendum del 21 giugno


Tralasciando le opinioni dei politici, qui voglio soltanto analizzare i vari quesiti del referendum che la prossima settimana dovremo andare a votare; dato che nè sui giornali e nè in televisione ne sentiamo parlare, l'unico modo per conoscere un minimo questo referendum che "tutti vogliono ma nessuno vuole", è quello di ricercare le informazioni qua e là sul web.
Ecco prima di tutto i tre quesiti che ci troveremo davanti:
1. Premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera dei deputati;
2. Premio di maggioranza alla lista più votata al Senato;
3. Abrogazione delle candidature multiple.
Attualmente, sia alla Camera che al Senato, il premio di maggioranza va alla coalizione che ottiene la maggioranza, queste coalizioni, come è avvenuto nelle elezioni del 2006 e in misura minore nel 2008, possono avere molti partiti al loro interno, e questo comporta un'instabilità all'interno della coalizione stessa, dove può addirittura accadere che il partito più piccolo può essere determinante (come è accaduto nel 2006 con l'Udeur di Mastella che fece cadere il governo Prodi).
Con il primo e il secondo quesito, si vuole cambiare proprio questo: col primo alla Camera e col secondo al Senato si vuole proporre l'abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste. Se passassero tali quesiti, il premio di maggioranza verrebbe dato alla singola lista che ottine il maggior numero di voti; inoltre un altro effetto è che non ci sarebbero gli sbarramenti ridotti delle coalizioni, ma ogni partito per essere rappresentato dovrebbe superare il 4% alla Camera e l'8% al Senato.
In sintesi, ci si troverebbe in una situazione prevalentemente bipartitica dove non si assisterà più a continui litigi tra membri di una coalizione, e ai ricatti della sfiducia; inoltre i partiti minori se avranno una buona percentuale, avranno dei seggi in Parlamento, questo comporterà una stabilità maggiore proprio grazie al numero inferiore di partiti e si spera ci sia un dialogo più costruttivo.
Il terzo quesito colpisce invece le candidature in più circoscrizioni. Questo fenomeno ha tolto ai cittadini il diritto di scegliere i nostri rappresentanti, perchè un singolo politico può candidarsi in più circoscrizioni (anche tutte) e in caso di vittoria in più circoscrizioni ne sceglie una mentre nelle altre sceglierà il primo dei non eletti. Così facendo gente che non è stata votata dal popolo si ritrova a rappresentare il popolo stesso che non lo ha mai scelto (è un fenomeno che colpisce 1/3 dei parlamentari). Questo metodo favorisce fenomeni di servilismo, perchè il parlamentare non viene scelto per le sue capacità politiche, ma semplicemente perchè sono stati fedeli alle volontà del politico più importante (un grave danno alla democrazia).
Con il terzo quesito si vuole proprio abolire questo comportamento, quindi non si vedrà più lo stesso candidato eletto in più circoscrizioni ma soltanto in una e quindi chi verrà candidato verrà scelto effettivamente dal popolo e non più dalla volontà di un politico.
Questi sono i tre quesiti, comparando la situazione attuale e con la situazione che ci troveremmo dopo averli votati.
E' importante sottolineare che si può essere favorevoli anche a uno solo dei tre quesiti, infatti dovremmo scegliere si o no per ogni quesito, quindi il nostro voto favorevole a un quesito non vincola in alcun modo il voto favorevole o contrario agli altri quesiti.
Per i partiti questo referendum può mettere i bastoni fra le ruote, ma per noi cittadini è uno strumento molto utile, per dire una volta ogni tanto si o no a qualcosa che ci spetta di diritto, il mio invito è quello di andare a votare, si o no è una scelta personale, ma almeno avremo detto la nostra, e i politici questa volta ci dovranno ascoltare.

venerdì 12 giugno 2009

Riflettiamo


Non parlo spesso di Beppe Grillo, a volte può risultare eccessivo nei commenti, ed esagerato nelle idee, forse a qualcuno può dare fastidio il suo atteggiamento; ma è stato l'unico a rappresentare gli italiani (accade raramente che qualcuno ci rappresenti sul serio).
Dobbiamo mettere da parte tutti i divari politici e dobbiamo smettere di difendere il politico a noi simpatico, e il suo partito di riferimento, perchè questo ci ha portati nel tempo alla nostra rovina, ritrovandoci letteralmente abbandonati dai nostri rappresentanti che una volta eletti si dimenticano di noi e pensano soltanto ai loro interessi e a fare qualcosa per raccogliere i voti degli indecisi. Il cambiamento in peggio viene favorito anche dall'informazione, sia televisiva che sui giornali, che non fanno più vera informazione, ma danno l'informazione voluta dal direttore o dal proprietario del giornale o rete televisiva. A riguardo voglio mettere questo link che fa capire chiaramente che un telegiornale (in questo caso il TG5) o giornale che fa riferimento in qualche modo a un politico, non andrà mai a parlare male di quel politico e del suo partito, ma si autocensurano; la frase del giornalista "ma mica lo dico in onda" non può essere interpretata in altri modi.
Ma tornando a Beppe Grillo, nei giorni scorsi è andato in Commissione Affari Costituzionali del Senato, e ha parlato pubblicamente alla Commissione, facendo anche accuse forti per gli indagati e i condannati presenti in Parlamento. Ha rimproverato tutti i politici presenti di aver perso la rappresentanza del popolo per pensare solo ai loro interessi. E si vede chiaramente come i vari politici presenti si sono sentiti offesi; e quando vengono richiamati da Grillo perchè alcuni leggono il giornale invece di ascoltare, si sente la voce fuori campo di quel politico, e tutte le lamentele ad ogni affermazione di Grillo (quando si ha la coda di paglia ci si sente sempre sotto accusa).
Insomma, non vogliono neanche ascoltare ciò che ha da dire, può essere antipatico quanto volete, ma non ha detto cose sbagliate, è la realtà che stiamo vivendo nel nostro paese, destra o sinistra che sia, in ogni partito ci sono le mele marcie e le persone serie e competenti, ma purtroppo ormai sono nettamente di più le mele marcie, e i cittadini devono farsi sentire forte per cambiare la situazione e non continuare a scavarci la fossa da soli, eleggendo certi elementi.
Questa è la mia riflessione, inserisco qui il link del filmato di Beppe Grillo, preciso che parla da cittadino in rappresentanza dei cittadini, indipendentemente dagli schieramenti politici. Spero che faccia riflettere chiunque lo guarderà.

lunedì 1 giugno 2009

Infondere sicurezza garantisce sicurezza?


Quest'articolo lo voglio scrivere per esperienza personale.
Il ministro Maroni ha voluto fortemente l'esercito nelle città, per infondere un senso di sicurezza nei cittadini; senza dubbio tutti vedendo un fuoristrada dell'esercito che controlla, mentre noi passeggiamo in una zona "non sicura" ci sentiamo più tranquilli, un vero e proprio effetto sicurezza a livello mentale.
Ma questo non ci può proteggere effettivamente; una sicurezza solo a livello mentale, non è l'arma vincente contro la violenza, è un palliativo, cioè diminuisce i nostri sintomi (la paura) senza però toccare la causa (la criminalità).
Non vivo a Milano ma passo la maggior parte della mia giornata in giro per Milano sia di giorno che di notte, e ho potuto notare un grande cambiamento tra giorno e notte.
Durante il giorno si vedono molti militari che girano per le strade, alle 16.30 si trova molto spesso all'uscita delle scuole elementari l'esercito con la polizia; fuori dalle biblioteche controllano i vigili urbani, e ci sono molti volontari.
L'altro giorno, per un incontro sono dovuto andare al parco nord a Milano, fino alle 21.00 c'era ancora molta luce, e si poteva vedere la vigilanza del parco che continuava a passare con l'automobile. Verso le 21.30 ha incominciato a far buio, la strada che collega la cascina del parco al parcheggio non è molto illuminata, e della vigilanza neanche più l'ombra (e non solo perchè non c'era più la luce del sole), camminando per questa strada due ragazze mi hanno fermato chiedendomi se c'era una strada più sicura per arrivare alla cascina, perchè, loro testuali parole: "questa non è una zona sicura per due ragazze da sole"; si è potuto iniziare a perdere questo effetto sicurezza che si ha durante il giorno. Ma tutto sommato si poteva ancora incontrare qualche vecchietto o qualcuno che correva nel parco. Arrivato sulla strada, la prima cosa che ho notato erano due persone che stavano litigando in mezzo la strada bloccando anche la circolazione per strada, con molta altra gente che osservava il tutto; un vecchietto mi ha detto pure di lasciare l'automobile lì dov'era perchè se l'avessi portata un po' più avanti l'avrei messa in una zona dove spaccano i vetri.
Ringraziandolo del suggerimento sono tornato alla cascina.
Finito il tutto si erano ormai fatte le 22.30, il parco era illuminato solo da quella strana luce che si vede in cielo sulla città di Milano ogni notte. Nel parco ora non c'era più gente che correva o passeggiava, ma si poteva notare solo qualche luce di accendino vicino alle panchine. Arrivato per la strada c'erano molti uomini, vecchi, giovani, italiani, stranieri, insomma c'erano tutti indifferentemente, e passeggiavano da soli ogni tanto si fermavano a parlare in due o tre, altri bazzicavano molto lentamente intorno alle automobili, controllando l'interno. Salendo nella mia auto, accendendo il motore e durante le manovre per uscire, sono stato osservato per tutto il tempo da queste persone che intanto continuavano a controllare le altre auto.
Andando via, ho ripensato alle due ragazze che mi avevano fermato in precedenza, che si sarebbero dovute fare da sole lo stesso sentiero buio del parco, vedere le stesse luci degli accendini su qualche panchina, ed essere osservate dalle stesse persone che magari erano intorno proprio alla loro automobile.
Il senso di sicurezza è molto importante e il lavoro dei militari e delle forze dell'ordine è indispensabile, ma forse toglierne qualcuno durante il giorno per aumentare la sicurezza la sera, sicuramente fa aumentare il senso di sicurezza in quella zona a quell'ora di notte, e non solo quello percepito, ma anche quello reale.
Questo è quello che ho potuto notare nella periferia di Milano, non solo in questa zona, ma in molte altre zone periferiche di Milano e molte volte sentiamo di aggressioni, strupri o altro nei telegiornali, e il più delle volte accade proprio nelle periferie nelle ore serali e notturne, quando la luce del sole inizia a diminuire.