
L'ipocrisia è l'incoerenza tra le azioni svolte e i valori che si manifestano; cioè un ipocrita è una persona che afferma delle sue idee, e poi nei comportamenti fa esattamente il contrario.
Bene questo concetto si è manifestato molto bene se guardiamo in quest ultimo anno, analizzando l'Alitalia e gli accordi Fiat di questi ultimi giorni.
Ricordiamo un attimo la vicenda Alitalia: il governo Prodi era riuscito a trovare vari accordi, fra cui il migliore risultò quello proposto da Air France (molto importante fu il fatto che Air France si assumeva anche i debiti di Alitalia). Ma eravamo sotto campagna elettorale e gli spot quindi sono molto importanti, e Berlusconi si sentì in dovere di dire la sua, ovviamente opposta a quella di Prodi, per dividere l'Italia in due schieramenti, e uscì con la sua grande cordata italiana (voleva anche darla ai propri figli, forse non tutti si ricorderanno questa proposta, perchè fu immediatamente scartata, per le polemiche che erano uscite fuori). Questa cordata italiana, è uscita dopo che Berlusconi vinse le elezioni, anche se settimane prima aveva già i nomi; qualcuno li definirebbe "i furbetti del quartierino". Questa bellissima cordata tutta italiana che ha salvato l'Alitalia e il prestigio italiano e della sua compagnia di bandiera, ha scaricato a noi cittadini i debiti Alitalia (prima erano semplicemente a carico di Air France), ma inoltre, dopo poco tempo, Air France ha incominciato a prendere parte di Alitalia. La prima ipocrisia è proprio qui, non la si è voluta dare ad Air France, allora dopo le elezioni diamola proprio ad Air France.
Passiamo ora alla Fiat: in questi giorni in Germania la Fiat è stata molto vicina ad ottenere un accordo per acquisire l'Opel, ma "malauguratamente", la Germania ha preferito un accordo con Magna. Ed ecco qui che in Italia è scoppiata la polemica, si sono sentite frasi del tipo: "quella della Fiat era migliore, è stato preferito invece un piano finanziario"; oppure: "in Germania si avvicinano le elezioni, e questa è stata solo una mossa elettorale".
Non metto in dubbio che il piano Fiat poteva essere migliore, ma non si può dire che è solo una mossa elettorale, quando proprio in Italia, e non secoli fa ma appena un anno fa, è stata fatta qualcosa di pari livello (o molto più probabilmente peggio) di quello che è accaduto in Germania. Inoltre sono i politici italiani e la Fiat a lamentarsi, ma in Germania c'è entusiasmo, come in Italia quando Berlusconi presentò la cordata italiana.
I primi risultati per l'Alitalia ce li abbiamo: taglio di personale (maggiore di quello proposto da Air France); taglio dei voli; aumento dei prezzi dei biglietti; debiti a carico dei cittadini.
Per giudicare invece l'accordo dell'Opel, aspetteremo qualche mese per vedere se hanno fatto la scelta migliore o meno. Di certo se sarà stata la scelta più adatta per l'Opel non ne sentiremo più parlare qui in Italia!


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