domenica 26 aprile 2009

25 aprile, non cambiamo la storia


Ieri era il 25 aprile la giornata della Liberazione, dove ogni anno ricordiamo la liberazione dell'Italia dall'oppressione nemica.
Ad Onna Berlusconi ha fatto il suo discorso di commemorazione (si è discusso molto sul fatto che non abbia mai partecipato e questo è il primo anno in cui partecipa), e mi ha colpito molto, soprattutto una parte, del suo discorso:

[...]E con rispetto dobbiamo ricordare oggi tutti i caduti, anche quelli che hanno combattuto dalla parte sbagliata sacrificando in buona fede la propria vita ai propri ideali e ad una causa già perduta.
Questo non significa naturalmente neutralità o indifferenza. Noi siamo - tutti gli italiani liberi lo sono - dalla parte di chi ha combattuto per la nostra libertà, per la nostra dignità e per l’onore della nostra Patria.[...]


Chiaramente, e senza diverse interpretazioni, l'unica interpretazione possibile è quella che vorrebbe far ricordare in tale giornata anche tutti i fascisti caduti in guerra, quegli stessi fascisti che sono stati combattuti dalla resistenza e dai partigiani; quei fascisti che secondo lui hanno combattuto in buona fede per l'onore della Patria, un'onore inesistente in quegli anni che hanno portato la Patria nelle zone più buie della storia italiana.
Il discorso poi continua con:

[...]Come per il Risorgimento, occorre ricordare anche le pagine oscure della guerra civile, anche quelle nelle quali chi combatteva dalla parte giusta ha commesso degli errori, si è assunto delle colpe.[...]

Perchè allora non bisogna far assumere le colpe a quei fascisti che combattendo dalla parte sbagliata hanno commesso errori? Per quale motivo invece bisognerebbe commemorarli?

[...]È la storia dei nostri militari internati in Germania, che scelsero il campo di concentramento piuttosto che collaborare con i nazisti.
È la storia dei tanti che nascosero concittadini ebrei ricercati, salvandoli dalla deportazione.
È la storia soprattutto dei tanti, tantissimi eroi sconosciuti che con piccoli o grandi gesti di coraggio quotidiano collaborarono alla causa della libertà.[...]


Questi uomini e queste donne, che ormai con gli anni che passano diminuiscono sempre di più, vorrebbero veramente commemorare quelle persone che hanno combattuto in quegli anni? dovrebbero commemorare quelle persone che hanno tolto sogni e felicità a popolazioni intere, che hanno distrutto vite innocenti? Certo tra i fascisti ce ne sarà qualcuno che non era d'accordo al regime, che era fascista solo perchè era stato chiamato alle armi, ma infatti questi soldati sono stati deportati in Germania, e vengono ricordati come prigionieri di guerra e non come fascisti, solo a questa parte si può dare l'onore di essere commemorati, ma mai si dovranno commemorare quei fascisti convinti che hanno combattuto per il fascismo e non per l'Italia.
Berlusconi inoltre ha aggiunto:

[...]tanto che il valore prevalente fu per tutti l’antifascismo, ma non per tutti l’antitotalitarismo[...]

Certo il valore prevalente fu l'antifascismo perchè si era usciti da quella situazione dopo la guerra, ma la repubblica fu fondata su valori democratici, e quindi antitotalitari, e non semplicemente antifascisti, infatti in Italia il sentimento comune è quello di non perdere la libertà, sia contro comunisti, fascisti o qualunque altra forma di totalitarismo.
Alla fine del discorso Berlusconi ha concluso con:

[...]Con lo stesso spirito sono convinto che siano maturi i tempi perché la festa della Liberazione possa diventare la festa della Libertà, e possa togliere a questa ricorrenza il carattere di contrapposizione che la cultura rivoluzionaria le ha dato e che ancora “divide” piuttosto che “unire”[...]
[...]Viva il 25 aprile la festa della riconquistata libertà![...]


Si la festa del 25 aprile è la festa della riconquista della libertà, quella stessa libertà che fu tolta agli italiani dal fascismo e da quelle persone che ora si dovrebbero commemorare (secondo lui); qui si nota la differenza tra chi la storia non la dimentica e chi invece la vuole cambiare!

martedì 21 aprile 2009

Guadagnare col web?


Navigando in internet, nei giorni scorsi mi sono imbattuto in BeRuby, un sito pieno di link ad altri siti, e motori di ricerca, dove collegandoti, iscrivendoti o acquistando su tali siti, ti verrà data una percentuale in denaro caricata sul tuo conto.
Al momento dell'iscrizione viene caricato subito un euro sul proprio conto, mentre per ogni visita su alcuni siti ci sono in media o,o1 cent/€. La parte dove si guadagna di più sono i siti dove si acquista, dove vengono date percentuali del 3%.
Ma non è finita, si può guadagnare anche invitando i propri amici ad iscriversi, in questo modo si crea la propria rete e su ogni membro invitato si prende una percentuale (che si aggira intorno alla metà del suo guadagno). In pratica è il tipico sistema piramidale, dove più si è al vertice e più si guadagna. Infatti il singolo può guadagnare al massimo solo collegandosi ai siti che pagano per visualizzare circa sei euro l'anno, ma la cifra minima per il pagamento è di dieci euro, inoltre molte cifre vengono caricate in ritardo essendo indicate come "somme in sospeso", e a volte non vengono visualizzate sul conto. Ma è stato dichiarato nei termini di condizioni che è ancora in fase di sperimentazione e quindi cose di questo genere possono accadere.
Il motivo dell'esistenza di questo sito, è che gli altri siti pagano BeRuby per avere il loro link e in questo modo avranno più visibilità.
Ho girato tutti i link, e per le registrazioni mi sono inbattuto molto spesso in siti dove si stipula un abbonamento a suonerie, messaggi ecc... per ora ho solo provato le pagine che pagano per visualizzare ma sul conto sono stati caricati effettivamente solo 3 cent, in 3 giorni, di questo passo in un anno si può arrivare a 3.65€, ben lontano dai dieci euro indispensabili per ricevere la somma.
PS: potete provare a navigare per curiosità (o se avete moltissimi amici da invitare forse qualcosa in più caricherete sul conto) ma ancora non ho potuto sperimentare se effettivamente riceverei la somma in futuro.
In conclusione voglio dire che questa è solo la mia impressione personale per averlo provato, ma altra gente potrà trovarlo molto più interessante e funzionante.

venerdì 10 aprile 2009

L'auditel anche in politica


Lo si era già visto nelle ultime elezioni in Italia: tutti i partiti sono andati a caccia di volti noti, per poter ottenere più voti, una faccia che si vede spesso in televisione riceve più voti rispetto a una persona che ha speso anni della sua vita in politica partendo da semplice iscritto nella sezione comunale del partito. E questi volti famosi, non hanno dato merito di essere in parlamento, non se ne è più sentito parlare.
Lo stesso ci stiamo preparando ad assistere anche per le Europee, anche qui compaiono volti noti (quello che fa più discutere è quello di Barbara Matera per il Pdl - ex letteronza). Ma si fanno sentire anche nomi come Emilio Fede (per ora solo indiscrezioni), e dopo la bella popolarità ni Ballando sotto le stelle anche Emanuele Filiberto di Savoia (indeciso tra Udc e Pdl).
Poi ci sono volti più seri e importanti come De Magistris, Magdi Allam, insomma tutti i partiti, Pd, Idv, Udc, Pdl e gli altri stanno cercando qualche volto famoso, che una minima parte può essere valida, ma la maggior parte è solo una candidatura per ottenere voti, gente che non ha un curriculum politico, neanche a livello comunale può ritrovarsi nell'Europarlamento cadendo dal pero, alla faccia di chi crede veramente nella politica (che ormai continua a perdere credibilità giorno dopo giorno).
E infine la candidatura del Presidente del Consiglio che si candida per mettere la faccia, per avere ancora più voti, sapendo già in partenza che se vince lascerà il posto a qualcun altro perchè lui rimarrà a fare il presidente del consiglio in Italia. Ci sono state le polemiche da parte dell'opposizione, ma non c'è da stupirsi, questa è la politica italiana, una politica che preferisce pubblicità e propaganda eterna con montagne di proposte e promesse, piuttosto che l'anonimato con i fatti (la vera meritocrazia).

lunedì 6 aprile 2009

Simulatore di borsa


In questi tempi di crisi, di recessione, del crollo della Borsa, mi sono incuriosito molto, sul funzionamento della Borsa, così ho iniziato a cercare su internet informazioni utili sul funzionamento della Borsa, ho cercato di capire meglio come si riescono a ricavare degli utili dalle azioni e ho trovato questo sito: www.finanzaonline.com/game.
Questo è semplicemente un simulatore, ma devo dire che in questa prima settimana in cui l'ho provato è stato veramente divertente cimentarmi nella Borsa italiana (anche se solo per finta).
Una volta registrato, vengono dati ad ogni partecipante 100.000€ (virtuali logicamente), da poter investire in Borsa; è molto realistico, perchè utilizza i valori reali della Borsa, si può acquistare e vendere sia in apertura che in chiusura di giornata, si può anche vendere allo scoperto, insomma è un buon simulatore di Borsa.
I primi giorni è meglio partire con pochi investimenti, giusto per capire ed entrare nell'ottica della compravendita delle azioni, ma una volta che si iniziano ad ottenere i primi utili il gioco ti prende, e si comprano e vendono quantità sempre maggiori di azioni; inoltre a fine serata, verso le 20.30 - 21.00 vengono stilate le classifiche della giornata, e si può vedere la nostra posizione e il relativo utile (o perdita) conseguito nella giornata.
Non è solo un simulatore per chi capisce già di Borsa, ma è un ottimo strumento anche per chi non si è mai interessato a quest'argomento, ma gli piacerebbe imparare qualcosa, anche solo per curiosità.
Prima di prendere le decisioni di acquisto e di vendita, ho potuto consultare gli andamenti degli indici su www.borsaitaliana.it e vedere come gli accordi fra società fanno oscillare gli indici delle azioni, cercando di trovare il momento buono per acquistare e vendere.
Consiglio a tutti di provarlo, tanto non costa nulla, e se non piace lo si può lasciare, per chi invece verrà preso, potrà passare qualche minuto al giorno a fingersi un Broker di fama mondiale.

mercoledì 1 aprile 2009

Video di Antonio Di Pietro

Linko qui di seguito un video di Antonio Di Pietro: GUARDA