lunedì 30 marzo 2009

Sindrome di Hubris, la malattia dei politici


La sindrome di Hubris, comporta la dipendenza dalla propria immagine, la sicurezza eccessiva in se stessi, l'arroganza nelle decisioni, l'imposizione di se sugli altri. Il mondo viene visto come un'arena in cui combattere e prevalere sugli altri, con la conseguenza di una visione della realtà distolta.

Questa sindrome secondo lo psichiatra David Owen (ex ministro degli Estei britannici) è la sindrome di cui soffrono i politici di tutto il mondo. L'immagine che appare su giornali e televisioni, la folla che applaude e ascolta i vari comizi, inducono nei politici, ad avere una sicurezza in se stessi, che facilmente sfocia in una realtà vista da parte del politico, in cui si vede appoggiato dalla totalità delle persone e quindi, secondo lui quello che propone è sicuramente la cosa che vogliono tutti.

Sempre secondo Owen, la cura sarebbe la democrazia: infatti la democrazia è l'unico strumento che si ha per analizzare le varie proposte prima di essere attuate.

Senza bisogno di andare a cercare dittature o altri regimi totalitari del mondo, mi è subito venuto in mente l'Italia, che si è una Repubblica democratica, ma calza a pennello per quest'esempio.

In Italia abbiamo un presidente del consiglio, un po' troppo sicuro di se, e perchè no anche arrogante quando qualcuno è contrario al suo volere, è in eterna campagna elettorale, come se fosse in un'arena, e come in un'arena vuole vincere contro tutti.

E' convinto che lui abbia ragione su tutto, e lo si nota dal continuo utilizzo dei Decreti Legge, e così facendo non dà la possibilità alla democrazia di funzionare a dovere.

Per fortuna però che ogni tanto si riescono ad avere delle discussioni in parlamento o nelle regioni, e così ogni tanto si riesce a bloccare ciò che è sbagliato, e dovrebbe così capire che forse ha esagerato, che forse la maggioranza della popolazione non sempre è d'accordo con lui.

Ma lui non demorde: la democrazia funziona e mi ostacola? Nessun problema, cambiamo questa Costituzione "sovietica" come gli piace chiamarla, togliamo la democrazia, e passiamo al presidenzialismo, togliamo tutti i poteri (i pochi poteri anzi) al parlamento, e diamoli tutti in mano ad una sola persona, al presidente del consiglio, che nella democrazia presidenziale diventerebbe anche Presidente della Repubblica. Diamo tutti i poteri ad una sola persona, in fondo aveva funzionato benissimo in Italia nella prima metà del novecento, anche se allora non si parlava di presidenzialismo. E intanto così facendo possiamo levare anche tutti questi parlamentari e risparmiare un bel po' di stipendi, tanto la loro decisione non conterebbe più nulla.

Il parlamento e la democrazia sono i pilastri fondamentali per una vera repubblica dove il popolo può contare veramente.

Due piccoli esempi di presidenzialismo: gli Stati Uniti in cui un solo uomo ha portato una nazione e tutte le alleate in guerra, e la Francia, in cui in pochissimo tempo il presidente si è aumentato lo stipendio, lasciando le periferie allo sbaraglio, fregandosene se in tutta la nazione continua a perdere consensi.

martedì 24 marzo 2009

No alla manifestazione


Per il 5 aprile, a Milano, è stata organizzata una manifestazione da Forza Nuova, e per questa manifestazione è prevista la partecipazione dei vari partiti di estrema destra che ci sono in Europa (come il British National Party, il Front Natiaonal e l'Npd).

Varie sezioni dell'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) in Lombardia, stanno facendo un appello per bloccare quest'incontro.

Non solo è un raduno fatto solo per incrementerare l'odio raziale e la xenofobia sempre crescente ultimamente, quello che fa più SCHIFO è che esistano persone che inneggiano al fascismo e al nazismo. Negli ultimi anni sta penetrando nei giovani, questa sete di odio, questo piacere di tenere il braccio destro alzato, adorare il fascio, ragazzi che si rasano i capelli a zero, che vanno in giro con giubbotti neri, ormai se ne vedono in tutta Europa.

Certo, i fascistelli più vecchi oggi giorno sono vestiti in giacca e cravatta, fanno i signori, ma sotto sotto, piace essere i portavoce di questa gente.

Sembra quasi (anzi togliamo il quasi), uno sputo sulla resistenza fatta dai partigiani, delle persone morte per mano del razzismo. Non è possibile comprendere la mentalità di certe persone che oggi giorno hanno sul proprio comodino l'immagine del Duce come se fosse un santo, un idolo da seguire, e speriamo che la tecnologia non ci dia la possibilità di clonarlo, l'unico lato positivo sarebbe un secondo Piazzale Loreto, e bisognerebbe insegnare alle teste rasate il significato di Piazzale Loreto, di vedere il loro mentore appeso a testa in giù, la folla che festeggiava per la liberazione definitiva, la fine della guerra, la fine dell'era oscura.

Piacerebbe a questa gente di ritornare alle ritorsioni fatte delle camicie nere, allora se la prendevano con gli Ebrei, oggi con i Rumeni e i Nord Africani, per loro non cambia nulla, basta che ci sia qualcuno che si possa definire "diverso".

Non penso che questo raduno sia da vietare, solo per il fatto che è stato organizzato da Forza Nuova, penso che sia da vietare, per proteggere e rispettare quel briciolo di umanità che è stata difesa col sangue da tutta quella gente che si era opposta al Regime.

lunedì 16 marzo 2009

Per sensibilizzare

Ho letto questo testo, visto dalla parte di una ragazza, e ho deciso di diffonderlo (come penso sia giusto) per cercare di sensibilizzare la gente che beve e si mette alla guida:

Mamma, ti avevo detto che andavo ad una festa in discoteca e tu mi hai raccomandato di non bere, perchè dovevo guidare. La sera alla festa, ho bevuto una coca e mi sentivo orgogliosa perchè non avevo voluto fare la stupida e rischiare la mia vita. All'uscita della festa mi sono messa in macchina e vedevo altra gente che da ubriaca, si metteva comunque alla guida, ma io no, ero sobria...
...Ora sono qui, distesa sull'asfalto freddo, intorno vedo il mio sangue e ho paura... ...I medici dicono "questa ragazza non ce la farà" e io ho sempre più paura... ...un poliziotto dice che il ragazzo che ha fatto l'incidente scontrandosi contro la mia macchina, era completamente ubriaco... ...Mamma se, anche quel ragazzo avesse avuto una madre che gli avesse detto di non bere, adesso non sarei qui distesa a terra... ...Il respiro si fa sempre più debole e per la prima volta ho paura della morte... Mamma, di ai miei fratelli di essere coraggiosi, di a papà di farsi forza, mamma ti voglio bene, e ora vorrei rimanere abbracciata tra le tue braccia mentre sto per morire...

E' una storia, si, ma quante storie del genere accadono ogni sera per colpa dell'alcol e delle droghe, per colpa della gente che per forza si vuole mettere alla guida, convinti che tanto loro riescono a guidare e non si accorgono che sono un pericolo non solo per loro ma anche per tutti gli altri. Quante vite vengono interrotte quotidianamente per fatti del genere...

martedì 10 marzo 2009

Verso il culmine della fine


Ed ecco che ci stiamo avviando verso il culmine di tutto.

Oggi Berlusconi ha proposto il voto unito in parlamento da parte di ogni capo gruppo dei partiti (ANSA); in pratica ogni capogruppo darà il suo voto, che sarà il voto di tutti i parlamentari del partito di riferimento. Si sottolinea che chi vorrà potrà andare in parlamento per dare il suo voto contrario o per astenersi. In questo modo si vuole levare un ulteriore libertà, dato che chi vorrà dare un voto contrario dovrà presentarsi per votare dichiarando di essere contrario.

Ma c'è di più: Fini ha detto oggi a "El Pais" che Berlusconi al Quirinale non è una proposta remota, ecco quindi che il suo obiettivo si sta per compiere, arrivare in cima alle Istituzioni.

Fini ha detto che attualmente Berlusconi ha un grande consenso e che quindi potrebbe essere un'ottima proposta; però oltre al consenso che ha, in Italia c'è una larga parte che è contraria a Berlusconi, o che sono suoi alleati solo per perseguire i propri fini ma delle sue idee magari non sono neanche d'accordo.

E non dimentichiamoci che negli ultimi 15 anni la politica si è impersonificata moltissimo nei propri leader, e che negli anni sono aumentati sempre di più i litigi "Berlusconi-Prodi" e non "destra e sinistra" come dovrebbe essere in una democrazia; si è finiti per simpatizzare per la persona e non per le correnti di pensiero.

La forte autorità che Berlusconi ha non penso sia l'ideale per un ruolo di controllo come quello del Presidente della Repubblica, si rischierebbe di portare conflitti istituzionali ancora a livelli più alti.

E come si può spiegare che un Presidente della Repubblica, abbia 3 televisioni e un ottimo controllo sulla carta stampata? La si potrebbe giustificare come una buona pubblicità per la proposta fatta. Ma la politica può cambiare repentinamente, si vedrà la continuazione di queste due proposte, sperando che si risolvano nel modo migliore per la democrazia e per l'Italia intera.

venerdì 6 marzo 2009

Un incontro su ideologie e crisi


Capita spesso, camminando per strada, di incontrare ragazzi che ti invitano ad un incontro su certi argomenti di attualità; io personalmente sono stato fermato parecchie volte ed ogni volta ho rifiutato l'invito, pensando che fosse solo un' inutile perdita di tempo. Ma l'altro giorno, ho deciso di ascoltare almeno una volta cosa avessero da dire; l'argomento mi sembrava molto interessante visto che si parlava di Obama e della crisi che c'è in questo periodo.

Purtroppo, però, mi sono dovuto ricredere. Arrivato nel luogo dell'incontro, ho potuto notare lo scarsissimo numero di partecipanti (circa sei compreso me), di cui quasi la totalità faceva parte di quel circolo/gruppo o come si voglia definire.

Nonostante questo, sono rimasto ad aspettare che si iniziasse la discussione, pensando che ognuno avesse potuto dire la sua sulla crisi. Ma ecco che arriva un uomo che si siede di fronte a noi con dietro un ritratto di Lenin e la scritta "forza comunista" con uno sfondo rosso.

Quando inizia a parlare, ecco che inizia a sostenere che il male del mondo attuale e la crisi di ora sono proprio le "ideologie", che ogni gruppo politico dichiara di appartenere ad una certa ideologia, che va avanti solo per omissioni ecc... Insomma il male totale secondo quest'uomo sarebbe proprio l'ideologia. Ma allora la sua ideologia comunista? Secondo quanto afferma lui, anche la sua ideologia andrebbe avanti per omissione, e anche la sua ideologia sarebbe il male del mondo attuale. In seguito commentando questa sua affermazione, mi è stato risposto che loro "non sono di ideologia comunista", ma non mi hanno saputo motivare qual è la loro idea rimanendo nel vago.

Ma ecco che si inizia a parlare della crisi. Il solito suo monologo dove nessuno poteva intervenire; ed ecco che espone il suo punto di vista: la crisi è nata perchè gli stati si dichiarano socialisti anche se non lo sono!

Motiva il tutto, sostenendo che uno stato che fa manovre sociali a sostegno delle banche o delle imprese non è uno stato sociale, perchè non aiutano le famiglie. E sarcasticamente aggiunge che: gli Stati Uniti così come gira il mondo sarebbero il più grande Stato "sociale".

Tuttavia c'è da dire che tutti gli Stati, chi più chi meno (non voglio dire se in modo giusto o sbagliato) hanno fatto manovre per tutelare sia le imprese che le famiglie e i lavoratori che perdono ogni giorno il proprio posto di lavoro. Sarebbe bello poter aiutare tutte le persone, e ogni governo del mondo non è così autolesionista da non aiutarli completamente. Insomma l'incontro è stato solo un attacco totale, colpevolizzando chiunque per la crisi e senza proporre una sola idea su come potrebbe risolversi, o per lo meno migliorare la situazione.

Dopo l'incontro ho ripensato molto alle sue parole, quello che posso pensare e vedere, è che è indispensabile aiutare anche le imprese o le banche (che poi dovrebbero finanziare comunque imprese e famiglie). Infatti dando 100€ ad ogni famiglia è un po' di respiro che le si da, ma se non si aiutano anche le imprese a rimanere aperte, e quindi salvare posti di lavoro, una famiglia non potrebbe vivere solo con quei 100€; sono questioni molto complesse e complicate, ed è inutile rimanere divisi, accusandosi l'un l'altro, si dovrebbe piuttosto cercare di trovare soluzioni comuni senza tentare di risolvere tutto da soli.

Un consiglio per chi organizzerà in futuro incontri del genere: bisogna cercare di organizzare incontri costruttivi dove si può discutere di proposte serie, senza disprezzare le ideologie diverse o quello che si tenta di fare per risolvere i problemi (la poca affluenza all'incontro è la conferma che la gente non vuole più sentire lamenti e parole, perchè non si risolveranno mai i problemi così, al massimo si potrebbero solo aumentare).