giovedì 19 febbraio 2009

Le ronde violente

Leggendo un articolo de L'espresso di questa settimana, non ho potuto fare altro, che ridere; rido per non dire altro.

Grazie a questo articolo, ho potuto leggere particolari sulle "ronde padane", molto inquietanti. Il giornalista che l'ha scritto ha riportato frasi dette da alcune persone che fanno la "ronda"; sono frasi dette durante le esercitazioni ad un poligono di tiro, scherzando ad ogni centro fingono di aver colpito il proprio nemico (spacciatori, immigrati ecc, questi sono per loro i nemici). Però le "ronde padane" sono associazioni private di cittadini e non possono essere autorizzate ad utilizzare armi, ed infatti, come scritto nell'articolo sono stati ritirati i porti d'armi a queste persone.

Un' altra cosa che mi ha fatto ridere: c'è gente all'interno di queste "ronde" che sono accusate, processate o in attesa di giudizio, per reati identici a quelli che fingono di contrastare; contrasto che mi sembra difficile da realizzare dato che si vedono pochissime persone nelle città, che hanno questo compito, e anzi sembra per lo più una trovata propagandistica della Lega.

Sui giornali, in televisione, ovunque si sente di "immigrati clandestini" che commettono reati, non dimentichiamoci però che questi reati, vengono commessi anche (oserei dire che per la maggior parte) da ITALIANI, con l'unica differenza però che un italiano che commette un reato non fa notizia, mentre un immigrato che commette lo stesso reato, dà un ottimo pretesto per istigare l'opinione pubblica contro lo straniero.

Ormai basta vedere una persona scura di carnagione (o dell'Est Europa), per etichettarla come un malvivente che è in giro solo per spacciare o rapinare qualche povera signora. Sappiamo benissimo che sono solo paure che sono penetrate per colpa delle notizie che ogni giorno sentiamo, perchè questa persona straniera, nella maggior parte dei casi, ha un lavoro e una famiglia e si spacca la schiena per guadagnare LEGALMENTE i soldi per sfamare i propri cari (proprio come una qualunque persona italiana) e non dimentichiamoci che gli onesti e i disonesti sono di tutte le nazionalità, anche gli italiani si differenziano in onesti e in disonesti.

Ma non mi stupisco se fra le "ronde padane" ci siano persone non simpatizzanti per gli stranieri (per non dire intolleranti o peggio ancora razzisti), quando fra gli alti ranghi del loro partito, la "Lega Nord" ci siano persone come:

  • Mario Borghezio, che disinfetto dei sedili di un treno perchè prima erano stati occupati da due ragazze nigeriane; che proviene da movimenti di estrema destra; che ovunque si voglia aprire una moschea lui va a protestare (come è accaduto recentemente e dove è stato anche arrrestato); e di cui si possono trovare a suo carico reati a sfondo razziale;

  • Flavio Tosi, sindaco di Verona imputato di aver diffuso idee fondate sull'odio e sulla superiorità etnica e razziale;

  • Umberto Bossi, accusato per vilipendio alla bandiera tricolore.

Tre semplici esempi. E non dimentichiamoci che Borghezio e Bossi sono stati anche "europarlamentari"; bella rappresentanza che ha l'Italia nell'Europa.

Quindi la prossima volta, quando vedete uno straniero per strada, pensate prima di iniziarvi a preoccupare se è lì perchè vi vuole derubare, o se semplicemente sta tornando a casa come state facendo voi.

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