lunedì 14 dicembre 2009

Sono più pericolosi i giornalisti, che il Duomo di Milano


Dopo settimane di silenzio, quest'occasione è troppo ghiotta per rimanere zitto per altro tempo. Ero stanco della politica di queste settimane; tutti che attaccano tutti, i giudici sono comunisti, l'opposizione attacca il "buon operato" del governo, e addirittura Fini è diventato il quinto pilastro della sinistra (detto dai suoi stessi camerati).
Ma ieri, è successo l'atto più inquietante degli ultimi mesi. Berlusconi è stato colpito al volto. Gesto ingiustificabile, che deve essere punito severamente, perchè nessuno può causare danni fisici o morali a qualunque persona (anche se a volte la persona ispira molta violenza); forse la ragione è l'unica cosa che ci distingue dagli animali.
Ma ecco che tutti i telegiornali MEDIASET, tg1, e anche qualche rete minore locale, hanno annunciato l'attentato, organizzato dai comunisti contro il bene amato Cavaliere. Emilio Fede ha dichiarato che addirittura è tutta opera di Di Pietro, il tg5 ha dato il nome e cognome della dottoressa che aveva in cura l'aggressore, accusandola di non aver fatto bene il suo operato (chi presenta il telegiornale dovrebbe astenersi dal fare commenti personali); le reti minori hanno esaltato la superiorità di Berlusconi che è salito sulla macchina e con lo sguardo gli chiedeva: "Perchè l'hai fatto?".
Tutti i servi pronti a far vedere il lato divino del loro Presidente, l'uomo immortale, che nonostante tutto è lì in piedi che continua a combattere contro i comunisti che lo vogliono morto.
Ma veramente lo vogliono morto? Veramente è tutto un complotto organizzato da Di Pietro e compari? Oppure era solo una persona con problemi psichici?
I giornalisti forse la parte più importante la dicono tra le righe, sono piuttosto impegnati a fare strane teorie.
E poi i commenti dei politici; Bossi, (colui che vuole imbracciare i fucili per fare la rivoluzione) ha dichiarato che questo è terrorismo, l'opposizione modera i toni, e subito accusano Di Pietro, l'unico che ha detto la verità: che se c'è questo clima di tensione, non è solo colpa della sinistra, ma anche di Berlusconi stesso.
Poi su facebook, un gruppo pro made in Italy, è stato cambiato in difesa di Berlusconi (e i giornalisti a esaltare il fatto che ben 400.000 persone si sono iscritte a questo gruppo), ma appena gli iscritti hanno saputo dell'imbroglio si stanno cancellando in massa.
Ci manca solo Kamenei che vuole abolire l'opposizione anche in Italia e siamo a cavallo.
E se in queste settimane tutti i giornalisti hanno accusato i giudici di essere comunisti, lasciatemi dire a questi giornalisti, che sono tutti berlusconiani!!! E questo molto probabilmente è mille volte più pericoloso... soprattutto con l'avvicinarsi delle elezioni, è facile cambiare l'opinione della gente.

lunedì 14 settembre 2009

Con le fusione, l'identità muore


Prima delle passate elezioni, Berlusconi era stato abbandonato sia da Casini che da Fini, e ora si possono vedere i risultati delle due strade che si sono venute a creare: Casini, ha mantenuto la parola e non è entrato nella maggioranza (ma a dire il vero non fa parte neanche dell'opposizione), comunque sia ha voluto dare risalto al proprio gruppo politico, scegliendo di andare soli, piuttosto che con la Lega, è proprio il caso di dire: "Meglio soli che male accompagnati!".
Quello che invece è male accompagnato è proprio Fini, che dopo aver detto no al partito unico con Berlusconi, si è visto costretto, non per sua scelta, ma per volere dei suoi cari alleati, da Gasparri a La Russa, a sciogliere il suo partito ed entrare nel Pdl con la fusione di Forza Italia e Allenza Nazionale. Dalla vittoria delle elezioni tutto è cambiato, dopo aver ottenuto la presidenza della camera e alcuni ministeri, ecco che l'identità di An è andata scomparendo nell'ombra verde della Lega, e dalle oppressione di parlamentari, che hanno solo cercato di sistemare i propri problemucci, cambiando qualche articolo qua e là.
Gli alleati più fedeli di Fini, sono rinati in Forzisti fino all'osso, come Gasparri che piuttosto che difendere il proprio leader, preferisce voltare le spalle senza indugi e chinarsi di fronte a Berlusconi, in un sentimento che fino a pochi mesi prima era tutto per la fiamma tricolore, che oggi non ne è rimasta che la brace.
Fini nei suoi mesi di solitudine e isolamento, ha abbassato fin troppe volte la testa, di fronte alle pazzie della Lega, e ora (speriamo) sta capendo che forse l'errore più grande è stato proprio la fusione con quella parte della politica che non ha un'ideologia nazionale, o per lo meno umanitaria, si è ritrovato con imprenditori e seccessionisti, che della bandiera italiana non importa nulla, l'unico vero colore per loro è il verde, il verde dei soldi o della padania a seconda dei casi.
L'atto estremo, e sicuramente l'ultimo salvagente per una vecchia ideologia politica che nel bene o nel male ha voluto uno stato giusto, l'ultima possibilità che si trova oggi, è di staccarsi da tutti i suoi finti alleati, unirsi insieme agli ultimi pochi fedeli rimasti, quelli che non sono stati comprati da ministeri o cariche particolari, per far cadere il governo in parlamento, mandandolo sotto con i voti, possibilmente quando si chiede la fiducia, una fiducia, che molti non avrebbero voluto mai dare fin dall'inizio, ma che si sono visti costretti per un posto sicuro in parlamento, ma che a lungo termine è come una coppia che chiede il divorzio, senza amore, senza rispetto, senza ascolto reciproco non si va avanti nella vita comune e neanche nella vita politica.
La speranza per noi italiani, per un futuro migliore si sta creando in questi giorni, ma i politici devono prima capire che l'unica possibilità per sistemare il paese è una larga intesa fra sinistra, centro e destra, lasciando le parti estreme che hanno creato quasi sempre solo contrasti, lasciare fuori Berlusconi e la Lega, che pensano solo a governare per se stessi; una larga intesa che potrebbe mettere finalmente sul tavolo le proposte, per un cambiamento unitario di un sistema politico ormai alla deriva, rovinato da troppi anni di egoismi, che hanno portato alla deriva uno stato che potrebbe essere ai primi posti, come è la nostra Italia.

lunedì 7 settembre 2009

Povero Silvio, mai un po' di contraddittorio


Berlusconi torna a parlare e io torno a scrivere! Non è possibile che ogni volta che deve parlare in qualche trasmissione deve fare un monologo senza contraddittorio. E gli unici giornalisti che hanno il privilegio di intervistarlo sono pochi e fedeli (vedi Vespa o Belprietro). L'ultimo episodio proprio stamattina su Canale 5 dove c'era Belpietro, che appunto ha intervistato il Premier Silvio Berlusconi, che giustamente, oltre a elogiare l'operato del suo governo in questi mesi, si è sentito in dovere di insultare tutta la stampa che ha da ridire sul suo conto, e continuando a dire che sono attacchi dei "Comunisti" per far cadere il suo governo.
Ecco tutto risolto quindi, lui ha detto la verità incontestabile, scritta da Dio in persona, e infatti Studio Aperto, che di politica non ne parla se non si tratta di salvare qualche gattino in parlamento, ha mandato un servizio, con tante belle immagini di Berlusconi e la sua voce in sottofondo, che riprendeva l'intervista fatta appunto su canale 5.
Mi piacerebbe molto però, che smettesse di parlare di complotto comunista, o per lo meno che porti le prove (dato che si parla tanto che i giornali devono provare quello che dicono sul suo conto, anche lui deve fare altrettato su questi cattivoni che lo vogliono rovinare).
Accusa alcuni giornali di essere di proprietà di uno svizzero evasore, anche se poi gli è stato risposto che ha anche la cittadinanza italiana e residenza in Italia (quindi paga le tasse in Italia), accusa gli altri giornali di pagare testimoni più o meno veritieri, ma è ben lieto di apparire sulle sue reti, dove l'ambiente è più familiare e accogliente (senza ombra di dubbio).
Eh meno male che ogni tanto, non solo in Italia, ma anche dall'Europa parte qualche critica su Berlusconi, che come ha sostenuto Martin Schulz: Berlusconi è una persona che sempre di più diventa un pericolo per la democrazia in Europa. E se queste parole partono da un parlamentare europeo forse, questa stampa comunista dice quello che si vede fuori dall'Italia e da Mediaset!!!

lunedì 17 agosto 2009

I dialetti meglio degli inni?!?


Molte persone come ogni anno in questo periodo partono per le vacanze, ma i politici "lavorano" anche d'estate, e quelli che si fanno più sentire sono, come sempre, quelli della Lega.
Riassumendo tutto ciò che ho sentito durante le mie vacanze le loro proposte che evidenzio sono:
1) le gabbie salariali;
2) l'insegnamento dei dialetti a scuola;
3) questa non è una proposta ma un'affermazione di Bossi: l'inno di Mameli non lo conosce nessuno.
Andiamo per ordine partendo dalla prima: con le gabbie salariali si vuole dividere lo stipendio degli italiani a seconda della zona lavorativa, quindi essenzialmente al sud si percepirebbe uno stipendio più basso che al nord, perchè il costo della vita al sud è inferiore che al nord. Ma questa soluzione sarebbe più dannosa del problema, infatti si darebbe uno stipendio più basso proprio a quella parte (il mezzogiorno) che invece avrebbe bisogno di più risorse e aiuti per poter migliorare il livello della vita. Altra cosa, è quella di domandarsi come mai il costo della vita al nord è più alto: un esempio banale è quello del pane: come mai al nord costa di più? Sarà forse perchè qui al nord usiamo farina con gemme e diamanti all'interno, mentre al sud usano la segatura, o perchè forse al nord qualcuno cerca di approfittare di più della propria clientela? Al sud inoltre si panifica più volte al giorno e quindi i costi per i panettieri sono anche più alti mentre qui al nord si panifica la mattina e basta. La lega se vuole salvaguardare il proprio territorio dovrebbe prima cercare di renderlo un posto con più equità senza discriminare le zone non padane.
2) il dialetto ormai lo conoscono solo i vecchi e piano piano sta scomparendo: perchè dovremmo imparare il dialetto a scuola? Sarebbe sicuramente molto favorevole alla separazione dell'Italia dato che uno del nord non potrebbe parlare con uno del sud solo col dialetto. E si vuole far imparare il dialetto, quando già è difficile insegnare l'italiano o l'inglese, che sicuramente sono molto più importanti. Ma ci pensa la maggioranza a bloccare queste proposte idiote (per fortuna qualche volta si rendono conto delle scemate degli alleati, forse dovute a qualche botta di caldo che si prende d'estate).
3) l'inno di Mameli non lo sa nessuno, questo proprio non è vero: magari sono i leghisti che non lo sanno, dato che per loro l'inno ufficiale è Va pensiero... O magari perchè loro sono di altri tempi, la mia generazione (dell'ottantotto quindi una generazione recente) ha imparato l'inno alle elementari e insieme all'inno tutta la storia che racconta come l'uomo è sempre stato discriminante verso l'uomo stesso e al desiderio di superiorità verso i "diversi".
La voglio dare io una proposta alla Lega, sperando che la accetti: creare una scuola per leghisti, dove si insegna l'unità d'Italia e il rispetto della popolazione italiana (di cui fanno parte i meridionali e gli immigrati regolari o per meglio farsi capire da "qualcuno": i terroni e i balumba).
Di seguito lascio il testo dell'Inno di Mameli, per ripassare o studiarselo!

Fratelli d'Italia,

l'Italia s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò.

Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!

------- (resto del testo che non viene cantato nelle occasioni ufficali)

Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popolo,
perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.

Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!
Uniamoci, amiamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?

Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!
Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.

Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.

Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!
Sì!

giovedì 2 luglio 2009

La politica per cambiare deve crollare dal basso, e le prime crepe arrivano


La politica ormai, è un mezzo per ottenere i propri interessi. Non andiamo a parlare dei massimi livelli del parlamento, tutti sappiamo quali esempi tirare fuori in quel caso, più interessante è vedere la politica a livello dei comuni o delle provincie.
Se la gente vuole un cambiamento, deve iniziare proprio dai comuni e dalle provincie, che sono gli organi più vicini alla vita quotidiana dei cittadini. E a differenza del parlamento, qui (soprattutto nei comuni) non è importante schierarsi a sinistra o a destra, ma unirsi per il bene comune, infatti non è raro vedere gruppi di destra e di sinistra uniti nelle stesse liste comunali.
A questi livelli la politica ancora funziona, e mano a mano che si sale di gradi, più si assiste a stranezze, truffe, favoreggiamenti, indagini, ecc...
Prima delle elezioni tutti ci ricorderemo che in Sicilia, Lombardo aveva sciolto tutta la giunta regionale, e lo stesso è accaduto l'altro giorno in Puglia, grazie a Vendola; in entrambi i casi i due politici, hanno fatto una lunga riflessione e non era più possibile governare con le persone attuali. Non si può dare la colpa a destra o a sinistra, dato che Lombardo è del centrodestra e Vendola del centrosinistra, se bisogna dare la colpa a qualcuno è sicuramente colpa della politica e dei politici che fanno i propri interessi; Lombardo ha dichiarato di non aver più una maggioranza unita, ma si andava avanti a colpi di spallate all'interno della maggioranza, e in Puglia Vendola è giunto allo scioglimento, dopo i casi sulla sanità. In entrambi i casi si vogliono fare nuove intese anche con partiti diversi, basta che si governi per la propria regione e non per se stessi; almeno in questi casi si è assistito al coraggio di due persone di non fare gli interessi dei partiti ma di salvare l'immagine e forse anche la sostanza delle proprie regioni (un miracolo se mai accadrà per l'Italia intera).
Ogni giorno ormai sentiamo parlare di abusi d'ufficio (come per il sindaco Moratti a Milano) oppure si legge sui giornali di liti ancora prima di iniziare il proprio lavoro (come per Podestà, che ancora non ha ufficializzato i suoi assessori, dato che PDL e Lega si stanno ancora contendendo i posti più succulenti alla provincia); a differenza di altri casi come Renzi a Firenze che in 24 ore dalle elezioni aveva già scelto tutto il suo staff.
La politica può funzionare, ma per funzionare, bisognerà prima di tutto capire cosa ha causato le crepe che la stanno rovinando e che ha fatto perdere la fiducia dei cittadini (dato che nei ballottaggi neanche la metà è andata a votare). Tutti sappiamo che i problemi sono le minaccie fra politici, i favoritismi, gli appalti non del tutto regolari, e le assunzioni più o meno inutili, date anche a parenti e amici di qualcuno che conta. Per non parlare degli sprechi di denaro pubblico, per lavori bellissimi ma da nessuno chiesti, o meglio chiesti solo da chi ha fatto e voluto i lavori.

mercoledì 1 luglio 2009

Ma dove sono finiti i voti???


La Cassazione ha ricontato i voti delle ultime elezioni ed è risultato che sono spariti circa 100 mila voti, di cui 50 mila spettanti al PD. Infatti dopo il riconteggio è uscito fuori che i dati raccolti dal Viminale hanno queste carenze rispetto al riconteggio.
Ma se fosse solo un piccolo errore, può capitare nella comunicazione dei dati o nel conteggio nei seggi, ma si parla di molti voti, tant'è vero che adesso un seggio del parlamento europeo dovrebbe essere cambiato e dato ad un altro candidato che in precedenza con quei dati, non era riuscito a ottenere i voti minimi.
Questo si è verificato nella circoscrizione di centro, dove inoltre sono aumentate anche il numero delle preferenze rispetto a quelle del Viminale.
E' un fatto allarmante perchè questo non ci garantisce più un'elezione corretta, e non sappiamo più se i nostri voti sono veramente stati conteggiati o se sono spariti chissà dove, o peggio dati a qualche altro candidato.
Come sempre dopo ogni elezione ci sono liti sul numero dei voti, ma addirittura ora si parla di candidati non effettivamente vincenti...

La figura del salvatore del mondo inizia a non piacere


Subito dopo la tragedia accaduta a Viareggio, Berlusconi è subito arrivato sul luogo, mettendosi in prima persona come colui che sistemerà tutto; si sono sentite sue frasi come: NOI ci siamo mossi subito; oppure: NOI abbiamo portato subito un bambino in ospedale a Roma. Tutto questi NOI che si sono sentiti dalla sua bocca fanno chiaramente capire la sua intenzione di mettersi in primo piano, il salvatore, quello che ha tutto sotto controllo e che sistema tutto lui, dimenticando forse che mentre lui stava a distanza a guardare, quelli che veramente si sono mobilitati sono i vigili del fuoco la croce rossa e la protezione civile; LORO si sono mossi subito e LORO hanno portato un bambino in ospedale.
Ma questo non l'ho notato solo io; infatti a Viareggio Berlusconi è stato sia applaudito ma anche contestato al grido di: BUFFONE BUFFONE!!! Lui li chiamerà poveri comunisti come ha detto alla sua manifestazione trasmessa in tutte le rete giorni fa; ma se si ascoltano le motivazioni dei contestatori, si può capire che alcuni non sono poveri comunisti, ma gente normale. Nel video una ragazza dice che ha voluto contestare Berlusconi perchè secondo lei queste tragedie le usa per farsi pubblicità e non crede nella sua buona fede.
Gli stessi atteggiamenti si sono visti molte altre volte come a Napoli per la spazzatura, aprendo discariche che fino al giorno prima non si volevano mai far aprire, e in Abruzzo subito dopo il terremoto, dove si è preso tutti i meriti degli sforzi dei vigili del fuoco, protezione civile, esercito ecc... che senza dubbio non sono stati coordinati da lui.
Forse è veramente pubblicità come dice quella ragazza, e forse non si dovrebbe cercare un tornaconto personale davanti alle telecamere, molta gente ogni giorno da il proprio aiuto senza cercare di autosantificarsi, e senza rincorrere le telecamere prendendosi i meriti.
Allego qui il video della contestazione.

martedì 30 giugno 2009

Tardone rosse o protesta civile?


Dalle continue notizie sul premier Silvio Berlusconi, sulle accuse di fare feste strane e ospitare escort nelle sue case, se ne sente parlare ormai quotidianamente, chi a difesa, chi all'attacco, ma se ne sente parlare (più o meno approfonditamente). E ormai penso che tutti ci siamo fatti un'idea sui fatti.
Ma qui non voglio parlare di questa telenovela, mi sa proprio che ci sarebbero più puntate di Beautifull e Sentieri messe assieme, dato che ogni giorno qualcuno deve rivelare qualcosa non detta da qualcun altro il giorno prima; qui voglio parlare dell'opinione pubblica sia interna che estera.
Berlusconi ha affermato che il 62% della popolazione lo vuole così e che quindi non cambierà (mi piacerebbe tanto vedere questo sondaggio dato che alle elezioni provinciali ha ottenuto il 30% circa sulla metà della popolazione che è andata a votare e di certo non fa il 62%); ma anche concedendogli la bontà di questo sondaggio e di questa percentuale, il restante della popolazione non è proprio d'accordo sui sui comportamenti e sull'immagine che viene data all'Italia nell'estero.
Infatti in questi giorni molte donne si sono sentite indignate, tant'è che anche all'estero si è parlato molto della lettera che alcune professoresse italiane hanno spedito alle first lady che dovrebbero partecipare al G8 che si terrà in Abruzzo (vedi articolo tradotto da "l'Italia dall'Estero").
A mio parere è una lecita protesta, fatta da una parte della popolazione italiana che dovrebbe essere rappresentata dal presidente Berlusconi, e che invece si sentono discriminate.
Queste professoresse e donne che hanno firmato la lettera, sono state etichettate come tardone rosse (e altri vocaboli che si ripetono nel seguente articolo di Libero News).
Forse perchè attaccano Berlusconi, o forse perchè... ...sono donne, su quest'articolo di Libero si leggono continui insulti, che a mio parere sono semplicemente offese gratuite e insensate fatte da un blog, che sicuramente ha molti più lettori di noi piccoli blogger, e per tale motivo dovrebbero essere ancora più attenti con i termini che si passano. Secondo Libero queste lettere non sono state accettate da nessuna first lady, precisando (o meglio mettendo le mani avanti) che sono libere di venire o no al G8, quindi se non verranno è solo per scelta loro e non perchè si sono indignate per i fatti che stanno emergendo in questi giorni.
Nonostante questo, che è vero, sono libere di non venire, c'è da dire però che il cancelliere tedesco Angela Merkel ha affermato di essersi sentita offesa per tali atteggiamenti verso il sesso femminile da parte di Berlusconi, e non si è più sicuri sulla sua partecipazione al G8; e lei non è una semplice first lady, è una carica pubblica tedesca!

domenica 14 giugno 2009

Referendum del 21 giugno


Tralasciando le opinioni dei politici, qui voglio soltanto analizzare i vari quesiti del referendum che la prossima settimana dovremo andare a votare; dato che nè sui giornali e nè in televisione ne sentiamo parlare, l'unico modo per conoscere un minimo questo referendum che "tutti vogliono ma nessuno vuole", è quello di ricercare le informazioni qua e là sul web.
Ecco prima di tutto i tre quesiti che ci troveremo davanti:
1. Premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera dei deputati;
2. Premio di maggioranza alla lista più votata al Senato;
3. Abrogazione delle candidature multiple.
Attualmente, sia alla Camera che al Senato, il premio di maggioranza va alla coalizione che ottiene la maggioranza, queste coalizioni, come è avvenuto nelle elezioni del 2006 e in misura minore nel 2008, possono avere molti partiti al loro interno, e questo comporta un'instabilità all'interno della coalizione stessa, dove può addirittura accadere che il partito più piccolo può essere determinante (come è accaduto nel 2006 con l'Udeur di Mastella che fece cadere il governo Prodi).
Con il primo e il secondo quesito, si vuole cambiare proprio questo: col primo alla Camera e col secondo al Senato si vuole proporre l'abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste. Se passassero tali quesiti, il premio di maggioranza verrebbe dato alla singola lista che ottine il maggior numero di voti; inoltre un altro effetto è che non ci sarebbero gli sbarramenti ridotti delle coalizioni, ma ogni partito per essere rappresentato dovrebbe superare il 4% alla Camera e l'8% al Senato.
In sintesi, ci si troverebbe in una situazione prevalentemente bipartitica dove non si assisterà più a continui litigi tra membri di una coalizione, e ai ricatti della sfiducia; inoltre i partiti minori se avranno una buona percentuale, avranno dei seggi in Parlamento, questo comporterà una stabilità maggiore proprio grazie al numero inferiore di partiti e si spera ci sia un dialogo più costruttivo.
Il terzo quesito colpisce invece le candidature in più circoscrizioni. Questo fenomeno ha tolto ai cittadini il diritto di scegliere i nostri rappresentanti, perchè un singolo politico può candidarsi in più circoscrizioni (anche tutte) e in caso di vittoria in più circoscrizioni ne sceglie una mentre nelle altre sceglierà il primo dei non eletti. Così facendo gente che non è stata votata dal popolo si ritrova a rappresentare il popolo stesso che non lo ha mai scelto (è un fenomeno che colpisce 1/3 dei parlamentari). Questo metodo favorisce fenomeni di servilismo, perchè il parlamentare non viene scelto per le sue capacità politiche, ma semplicemente perchè sono stati fedeli alle volontà del politico più importante (un grave danno alla democrazia).
Con il terzo quesito si vuole proprio abolire questo comportamento, quindi non si vedrà più lo stesso candidato eletto in più circoscrizioni ma soltanto in una e quindi chi verrà candidato verrà scelto effettivamente dal popolo e non più dalla volontà di un politico.
Questi sono i tre quesiti, comparando la situazione attuale e con la situazione che ci troveremmo dopo averli votati.
E' importante sottolineare che si può essere favorevoli anche a uno solo dei tre quesiti, infatti dovremmo scegliere si o no per ogni quesito, quindi il nostro voto favorevole a un quesito non vincola in alcun modo il voto favorevole o contrario agli altri quesiti.
Per i partiti questo referendum può mettere i bastoni fra le ruote, ma per noi cittadini è uno strumento molto utile, per dire una volta ogni tanto si o no a qualcosa che ci spetta di diritto, il mio invito è quello di andare a votare, si o no è una scelta personale, ma almeno avremo detto la nostra, e i politici questa volta ci dovranno ascoltare.

venerdì 12 giugno 2009

Riflettiamo


Non parlo spesso di Beppe Grillo, a volte può risultare eccessivo nei commenti, ed esagerato nelle idee, forse a qualcuno può dare fastidio il suo atteggiamento; ma è stato l'unico a rappresentare gli italiani (accade raramente che qualcuno ci rappresenti sul serio).
Dobbiamo mettere da parte tutti i divari politici e dobbiamo smettere di difendere il politico a noi simpatico, e il suo partito di riferimento, perchè questo ci ha portati nel tempo alla nostra rovina, ritrovandoci letteralmente abbandonati dai nostri rappresentanti che una volta eletti si dimenticano di noi e pensano soltanto ai loro interessi e a fare qualcosa per raccogliere i voti degli indecisi. Il cambiamento in peggio viene favorito anche dall'informazione, sia televisiva che sui giornali, che non fanno più vera informazione, ma danno l'informazione voluta dal direttore o dal proprietario del giornale o rete televisiva. A riguardo voglio mettere questo link che fa capire chiaramente che un telegiornale (in questo caso il TG5) o giornale che fa riferimento in qualche modo a un politico, non andrà mai a parlare male di quel politico e del suo partito, ma si autocensurano; la frase del giornalista "ma mica lo dico in onda" non può essere interpretata in altri modi.
Ma tornando a Beppe Grillo, nei giorni scorsi è andato in Commissione Affari Costituzionali del Senato, e ha parlato pubblicamente alla Commissione, facendo anche accuse forti per gli indagati e i condannati presenti in Parlamento. Ha rimproverato tutti i politici presenti di aver perso la rappresentanza del popolo per pensare solo ai loro interessi. E si vede chiaramente come i vari politici presenti si sono sentiti offesi; e quando vengono richiamati da Grillo perchè alcuni leggono il giornale invece di ascoltare, si sente la voce fuori campo di quel politico, e tutte le lamentele ad ogni affermazione di Grillo (quando si ha la coda di paglia ci si sente sempre sotto accusa).
Insomma, non vogliono neanche ascoltare ciò che ha da dire, può essere antipatico quanto volete, ma non ha detto cose sbagliate, è la realtà che stiamo vivendo nel nostro paese, destra o sinistra che sia, in ogni partito ci sono le mele marcie e le persone serie e competenti, ma purtroppo ormai sono nettamente di più le mele marcie, e i cittadini devono farsi sentire forte per cambiare la situazione e non continuare a scavarci la fossa da soli, eleggendo certi elementi.
Questa è la mia riflessione, inserisco qui il link del filmato di Beppe Grillo, preciso che parla da cittadino in rappresentanza dei cittadini, indipendentemente dagli schieramenti politici. Spero che faccia riflettere chiunque lo guarderà.

lunedì 1 giugno 2009

Infondere sicurezza garantisce sicurezza?


Quest'articolo lo voglio scrivere per esperienza personale.
Il ministro Maroni ha voluto fortemente l'esercito nelle città, per infondere un senso di sicurezza nei cittadini; senza dubbio tutti vedendo un fuoristrada dell'esercito che controlla, mentre noi passeggiamo in una zona "non sicura" ci sentiamo più tranquilli, un vero e proprio effetto sicurezza a livello mentale.
Ma questo non ci può proteggere effettivamente; una sicurezza solo a livello mentale, non è l'arma vincente contro la violenza, è un palliativo, cioè diminuisce i nostri sintomi (la paura) senza però toccare la causa (la criminalità).
Non vivo a Milano ma passo la maggior parte della mia giornata in giro per Milano sia di giorno che di notte, e ho potuto notare un grande cambiamento tra giorno e notte.
Durante il giorno si vedono molti militari che girano per le strade, alle 16.30 si trova molto spesso all'uscita delle scuole elementari l'esercito con la polizia; fuori dalle biblioteche controllano i vigili urbani, e ci sono molti volontari.
L'altro giorno, per un incontro sono dovuto andare al parco nord a Milano, fino alle 21.00 c'era ancora molta luce, e si poteva vedere la vigilanza del parco che continuava a passare con l'automobile. Verso le 21.30 ha incominciato a far buio, la strada che collega la cascina del parco al parcheggio non è molto illuminata, e della vigilanza neanche più l'ombra (e non solo perchè non c'era più la luce del sole), camminando per questa strada due ragazze mi hanno fermato chiedendomi se c'era una strada più sicura per arrivare alla cascina, perchè, loro testuali parole: "questa non è una zona sicura per due ragazze da sole"; si è potuto iniziare a perdere questo effetto sicurezza che si ha durante il giorno. Ma tutto sommato si poteva ancora incontrare qualche vecchietto o qualcuno che correva nel parco. Arrivato sulla strada, la prima cosa che ho notato erano due persone che stavano litigando in mezzo la strada bloccando anche la circolazione per strada, con molta altra gente che osservava il tutto; un vecchietto mi ha detto pure di lasciare l'automobile lì dov'era perchè se l'avessi portata un po' più avanti l'avrei messa in una zona dove spaccano i vetri.
Ringraziandolo del suggerimento sono tornato alla cascina.
Finito il tutto si erano ormai fatte le 22.30, il parco era illuminato solo da quella strana luce che si vede in cielo sulla città di Milano ogni notte. Nel parco ora non c'era più gente che correva o passeggiava, ma si poteva notare solo qualche luce di accendino vicino alle panchine. Arrivato per la strada c'erano molti uomini, vecchi, giovani, italiani, stranieri, insomma c'erano tutti indifferentemente, e passeggiavano da soli ogni tanto si fermavano a parlare in due o tre, altri bazzicavano molto lentamente intorno alle automobili, controllando l'interno. Salendo nella mia auto, accendendo il motore e durante le manovre per uscire, sono stato osservato per tutto il tempo da queste persone che intanto continuavano a controllare le altre auto.
Andando via, ho ripensato alle due ragazze che mi avevano fermato in precedenza, che si sarebbero dovute fare da sole lo stesso sentiero buio del parco, vedere le stesse luci degli accendini su qualche panchina, ed essere osservate dalle stesse persone che magari erano intorno proprio alla loro automobile.
Il senso di sicurezza è molto importante e il lavoro dei militari e delle forze dell'ordine è indispensabile, ma forse toglierne qualcuno durante il giorno per aumentare la sicurezza la sera, sicuramente fa aumentare il senso di sicurezza in quella zona a quell'ora di notte, e non solo quello percepito, ma anche quello reale.
Questo è quello che ho potuto notare nella periferia di Milano, non solo in questa zona, ma in molte altre zone periferiche di Milano e molte volte sentiamo di aggressioni, strupri o altro nei telegiornali, e il più delle volte accade proprio nelle periferie nelle ore serali e notturne, quando la luce del sole inizia a diminuire.

domenica 31 maggio 2009

L'ipocrisia fa da maestra (i casi Alitalia e Fiat insegnano)


L'ipocrisia è l'incoerenza tra le azioni svolte e i valori che si manifestano; cioè un ipocrita è una persona che afferma delle sue idee, e poi nei comportamenti fa esattamente il contrario.
Bene questo concetto si è manifestato molto bene se guardiamo in quest ultimo anno, analizzando l'Alitalia e gli accordi Fiat di questi ultimi giorni.
Ricordiamo un attimo la vicenda Alitalia: il governo Prodi era riuscito a trovare vari accordi, fra cui il migliore risultò quello proposto da Air France (molto importante fu il fatto che Air France si assumeva anche i debiti di Alitalia). Ma eravamo sotto campagna elettorale e gli spot quindi sono molto importanti, e Berlusconi si sentì in dovere di dire la sua, ovviamente opposta a quella di Prodi, per dividere l'Italia in due schieramenti, e uscì con la sua grande cordata italiana (voleva anche darla ai propri figli, forse non tutti si ricorderanno questa proposta, perchè fu immediatamente scartata, per le polemiche che erano uscite fuori). Questa cordata italiana, è uscita dopo che Berlusconi vinse le elezioni, anche se settimane prima aveva già i nomi; qualcuno li definirebbe "i furbetti del quartierino". Questa bellissima cordata tutta italiana che ha salvato l'Alitalia e il prestigio italiano e della sua compagnia di bandiera, ha scaricato a noi cittadini i debiti Alitalia (prima erano semplicemente a carico di Air France), ma inoltre, dopo poco tempo, Air France ha incominciato a prendere parte di Alitalia. La prima ipocrisia è proprio qui, non la si è voluta dare ad Air France, allora dopo le elezioni diamola proprio ad Air France.
Passiamo ora alla Fiat: in questi giorni in Germania la Fiat è stata molto vicina ad ottenere un accordo per acquisire l'Opel, ma "malauguratamente", la Germania ha preferito un accordo con Magna. Ed ecco qui che in Italia è scoppiata la polemica, si sono sentite frasi del tipo: "quella della Fiat era migliore, è stato preferito invece un piano finanziario"; oppure: "in Germania si avvicinano le elezioni, e questa è stata solo una mossa elettorale".
Non metto in dubbio che il piano Fiat poteva essere migliore, ma non si può dire che è solo una mossa elettorale, quando proprio in Italia, e non secoli fa ma appena un anno fa, è stata fatta qualcosa di pari livello (o molto più probabilmente peggio) di quello che è accaduto in Germania. Inoltre sono i politici italiani e la Fiat a lamentarsi, ma in Germania c'è entusiasmo, come in Italia quando Berlusconi presentò la cordata italiana.
I primi risultati per l'Alitalia ce li abbiamo: taglio di personale (maggiore di quello proposto da Air France); taglio dei voli; aumento dei prezzi dei biglietti; debiti a carico dei cittadini.
Per giudicare invece l'accordo dell'Opel, aspetteremo qualche mese per vedere se hanno fatto la scelta migliore o meno. Di certo se sarà stata la scelta più adatta per l'Opel non ne sentiremo più parlare qui in Italia!

giovedì 28 maggio 2009

La tv decide i partiti da sponsorizzare


Come si sa, ormai c'è la Par Condicio, e quindi ogni partito dovrebbe avere la stessa visibilità in televisione. Ma è così semplice da non rispettare che infatti non la si rispetta.
Teoricamente con la par condicio, ogni partito politico dovrebbe avere gli stessi minuti di visibilità, rispetto agli altri partiti, indipendentemente da quanto o meno possano essere famosi o preferiti dalla popolazione. Solo in questi giorni possiamo vedere in televisione (rai 3) ogni sera degli eponenti dei vari partiti, che parlano delle loro proposte e il moderatore della serata, gestisce i vari interventi. Qualcosa del genere ce lo possiamo ricordare anche nelle elezioni prima, quando c'era il tempo in sopravisione e i due esponenti dovevano parlare per lo stesso tempo senza possibilità di margini.
Ma questo non viene fatto per tutto il periodo ma solo in queste occasioni, nei telegiornali infatti si sente parlare prima di tutto di Pdl e Pd, Idv e Lega, già con un'intensità minore ai quattro Udc, mentre gli altri partiti qualche piccolo spazio riescono a prenderlo nei telegiornali, ma proprio per qualche dichiarazione lampo che viene pure tagliata, per motivi di tempo.
E questo sicuramente non gioca a favore dei piccoli partiti, che anzi rischiano di scomparire, perchè la gente non sa neanche più se sono presenti o meno alle candidature tali partiti.
Ma i telegiornali giocano un ruolo ancora più grande: con i loro movimenti, possono dare visibilità a partiti che sono ancora più sconosciuti degli altri già poco conosciuti (o meglio più che conosciuti, diciamo visibili). Infatti ho potuto vedere che il partito dei Radicali, ha avuto una visibilità molto bassa, mentre soprattutto in questa settimana sta prendendo più spazio il partito dei Liberal Democratici, di cui i telegiornali finora forse non sapevano dell'esistenza, visto che ne hanno incominciato a parlare solo ora e tutti insieme.
I Radicali, hanno potuto avere però un'ottima visibilità a Ballarò grazie a Marco Pannella, che ha potuto finalmente sfogarsi, e dire che per una volta poteva interrompere agli esponenti dei grandi partiti, ha detto chiaramente che questo sistema è stato creato dai grandi partiti, tutti d'accordo, per rimanere presenti in parlamento il minor numero possibile, ma aggiungo io, la regola "pochi ma buoni" non sempre funziona, e una buona parte della popolazione non si vede nenache rappresentata in parlamento.
Una piccola parentesi sul referendum: se passasse, si darebbe il premio di maggioranza al partito e non più alla coalizione, questa sarebbe una correzione del sistema proporzionale, troppo spropositata a mio avviso, dando troppi seggi a un solo partito, che paradossalmente potrebbe andare avanti da solo anche se gli alleati non sono d'accordo. Preciso che questo non lo dico perchè lo vuole Berlusconi, o la destra, in ogni caso destra o sinistra, sarebbe un fatto troppo rischioso per il pluralismo.
Se poi si tenta di leggere i giornali, lì addirittura i partiti possono comprarsi spazi pubblicitari, come i manifesti in città, e quindi chi ha più soldi ha più visibilità. Sarebbe forse più corretto che ogni partito possa mettere solo negli spazi autorizzati che vengono montati nel periodo pre elettorale, e solo un determinato numero di manifesti. Così ormai si è ridotto solo a un business il giorno delle elezioni, dove bisogna cercare di prendere più voti possibili non per governare ma per ottenere i rimborsi spese (sicuramente soldi molto importanti dal più grande al più piccolo partito).

domenica 10 maggio 2009

Sondaggio

Berlusconi e tutta la maggioranza hanno dichiarato che l'Italia non deve diventare un paese multietnico (ormai lo sono tutti i paesi compresa l'Italia), e sono molto orgogliosi di aver respinto gli immigrati e non si dichiarano razzisti o xenofobi per questo. Tutta l'opposizione, PD, Italia dei Valori, UDC e tutti gli altri partiti che non sono rappresentati in parlamento, hanno dato dure critiche su questa decisione, e la stampa straniera critica duramente l'Italia, e i suoi comportamenti razzisti: qualunque testata giornalistica di qualunque stato. Ma il problema lo si risolve veramente cacciandoli tutti via, come se gli italiani non commettono mai reati (anche falsi in bilancio si intende), oppure bisognerebbe operare meglio nell'integrazione e nell'aiuto dei più disagiati, italiani o stranieri che siano? Bisogna ricordare che chi lavora onestamente per vivere, non va a rubare, e non commette reati. I reati vengono commessi agli estremi: chi non ha nulla e chi ha troppo invece.
Dite la vostra sul respingimento dei profughi, senza prima sapere chi viene respinto.

venerdì 8 maggio 2009

La maggioranza in balia della Lega


L'ho sempre sostenuto questo fatto, che la maggioranza è in balia della Lega, che tutte le decisioni, hanno un fortissimo veto da parte della Lega Nord, nonostante all'interno della maggioranza dovrebbe avere soltanto un ruolo minore di alleata, in verità sta comandando lei, sui fronti che le interessano. Certo, non possono andare contro alla Lega gli altri membri, questo significherebbe la caduta sicura del governo (per chi non ricorda nel '94 il primo governo Berlusconi cadde a causa della Lega Nord, e Berlusconi aveva promesso che non si sarebbe più seduto ad un tavolo con Bossi, ma si fa pace nella vita e rieccoli qui insieme a governare).
In questi mesi di governo si è visto fin dall'inizio l'importanza che è riuscita ad ottenere la Lega, è riuscita ad avere molti ministri (più di quelli che le sarebbero dovuti spettare in proporzione ai voti ottenuti) e soprattutto ministeri che hanno un ruolo strategico, come il Ministero dell'Interno dato a Maroni.
Hanno ottenuto la regolamentazione delle ronde padane (finanziate dallo Stato con i soldi tolti alle forze dell'ordine), dando un senso di sfiducia nei confronti di polizia e carabinieri, per la quale ora la popolazione si deve organizzare in gruppi di ronde per difendersi da soli; una sfiducia che carabinieri e polizziotti non meritano, perchè sono sempre in mezzo la strada a controllare e a rendere l'Italia un posto sicuro, un posto dove la gente non si deve difendere da sola; basterebbe dare loro i finanziamenti che gli spettano, per fare nuove assunzioni, per permettere la manutenzione delle volanti, e poter comprare la benzina necessaria, tutti soldi tolti, per fare qualcosa di meglio, che molto probabilmente meglio non è (leviamo il probabilmente). Questo senso di sfiducia lo si può notare particolarmente a Milano dove c'è stato il boom di vendita dello spray al peperoncino, fra le armerie e le farmacie, un senso di sfiducia e di paura, portato forse dalle tante parole dette ogni giorno nei telegiornali.
La Lega ha ottenuto anche i militari nelle città, e si è visto anche il ministro La Russa orgoglioso di questi uomini che hanno dato un senso maggiore di sicurezza, ma ho visto personalmente nelle periferie di Milano, che questi soldati, spesso sono soltanto in due accompagnati da un poliziotto, e li ho visti soltanto all'uscita dei bambini delle scuole elementari, e con o senza di loro, fuori da scuola si sono sempre e solo visti mamme e bambini. Sarà per diffondere sicurezza ma sono sempre soldi buttati via e tolti alla polizia e carabinieri che avrebbero potuto fare loro questo compito (come del resto hanno potuto fare fino ad ora).
La Lega ha ottenuto finalmente il federalismo fiscale (anche se non era il federalismo sognato con la secessione) sono comunque riusciti ad ottenere una prima divisione, e ora non si vogliono arrestare e continuano a sperare nella "padania libera", come se adesso vivessero in schiavitù i padani. Bisogna però dire che forse il federalismo fiscale può andare bene se fatto solo su base economica, visto che è stato votato con questo profilo, e non nel rendere indipendenti ogni regione (dato che è già da mesi che la Lombardia si prepara a creare la Costituzione Lombarda).
Ora si sta notando che la Lega ha un basso senso di responsabilità civile, ammassando gli immigrati nei centri di espulsione, abbandonati al loro destino di profughi, senza speranze, a cui gli si vuole spegnere l'ultima voglia di vita, rimandandoli nei paesi dai quali sono scappati, si è assistito per ben due volte nelle ultime settimane a liti per dare accoglienza a barconi pieni di immigrati, prima la lite con Malta, e ora invece un nuovo barcone non è stato neanche accolto, ma rispedito direttamente alla Libia, Maroni ha cantato vittoria perchè finalmente si sono potute cacciare persone, trattate come cose e fregandosene totalmente dei diritti umani, spero che l'ONU non rimanga ferma di fronte a questo. Inoltre la Libia non fa questo gratis, infatti l'Italia si sta impegnando a dare diversi miliardi alla Libia nell'arco di alcuni anni. L'Italia è disposta a indebitarsi ancora di più pur di non vedere più immigrati (certo non tutta l'Italia, e forse neanche tutti quelli che hanno dato il proprio voto alla maggioranza, ma sicuramente la Lega si).
Ma se qualcuno ha dubbi sul fatto che la Lega sia un partito tendente a differenziare in base alla razza, si può citare la nuova proposta di avere posti riservati ai milanesi nella metropolitana. Quindi via la piccola figura di un omino col bastone con la scritta posto riservato agli anziani, adesso si potrà vedere il simbolino dei padani con scritto posto riservato ai milanesi; scoprendo questo fatto mi è venuto subito in mente qualcosa di simile, ma i leghisti sono liberissimi di smentirmi sia chiaro eh, ma certo che qualcosa del tipo "area riservata agli ebrei", "posto riservato ai tedeschi", non mi sembrano molto diversi fra loro, e se fra qualche tempo si vietasse l'ingresso nei negozi ai cani e agli stranieri, non mi stupirei, dato che le leggi razziali lo permettevano, e questa proposta fatta, se non è una legge razziale non so cosa possa essere. Spero sinceramente che la Moratti non faccia passare mai una legge così nella sua città, lasciando un minimo di uguaglianza fra tutti noi.
E pensare che sarei potuto essere d'accordo con la Lega nella legalizzazione della produzione di grappa fatta in casa!?!

sabato 2 maggio 2009

I programmi di approfondimento oggi


Ogni giorno accadono fatti che potrebbero essere approfonditi per ore sui programmi di prima e seconda serata: dai fatti politici, a fatti di cronaca, sia italiani che esteri (soprattutto ora che si avvicinano le elezioni o perchè c'è la "crisi"). I tre principali programmi di questo tipo attualmente nel palinsesto televisivo possiamo individuarli in matrix, porta a porta ed annozero.
Quello che mi ha fatto venire in mente di scrivere questo articolo, è stata una riflessione sulle due puntate di matrix e annozero di questa settimana: in annozero si è parlato della crisi del lavoro e del termovalorizzatore, inaugurato da Berlusconi ma che ancora non è attivo ma solo in fase di collaudo, e come sempre ci sono state polemiche a riguardo (soprattutto da Porro del Il Gironale, il quale continuava ad insistere su molti punti tutti smentiti da Santoro e dall'inviato) inoltre adesso che annozero ha messo in primo piano questo fatto anche altri programmi ne hanno parlato anche se un po' più timidamente; e dalla puntata di matrix che invece il tema dell'approfondimento era dedicato ai reality show, ed erano stati invitati i vari partecipanti ai reality italiani. Porta a Porta del resto nelle settimane scorse ha fatto uno speciale su X Factor, ma come ha affermato Travaglio in un incontro all'università Cattolica di Milano, questo è il metodo Vespa, scoprire qual è il tema del giorno e parlare di tutt'altro. (invito a guardare questo incontro, su youtube basta inserire "Travaglio in Cattolica" e comparirà l'incontro diviso in 11 parti).
Su Matrix basta fare un confronto tra Mentana e il nuovo conduttore Vinci: con Mentana c'erano sempre invitati politici, e si faceva un approfondimento serio (sarà per questo che è stato costretto a dimettersi), mentre con Vinci arrivano i vincitori dei reality, oppure sotto Sanremo Marco Carta (è stato anche a Porta a Porta). Non si possono più chiamare programmi di approfondimento, chiamiamoli semplicemente tv spazzatura per fare ascolti, e Santoro forse ha ragione quando si è domandato se Matrix c'è ancora oppure è sparito.
E non bisogna stupirsi che Santoro venga sempre criticato di dire falsità, che falsità non sono, lui stesso afferma che racconta i fatti senza dire la sua per far fare un'idea al pubblico che è libero di pensare quello che vuole; e si spera che possano continuare ad esistere ancora programmi di approfondimento seri che parlano dei fatti importanti e non della tv demenziale (un esempio solo: canale 5 con il grande fratello è diventato uno speciale unico sul reality: la mattina si discuteva degli avvenimenti, come accadeva nel pomeriggio, nella giornata si facevano vedere gli spezzoni della casa e la sera quando c'era la diretta con i televoti, se ne potevano fare anche due o tre diversi in una sera. Per non parlare di tutte le liti dentro e fuori... Non c'è di approfondire ulteriormente argomenti del genere).

domenica 26 aprile 2009

25 aprile, non cambiamo la storia


Ieri era il 25 aprile la giornata della Liberazione, dove ogni anno ricordiamo la liberazione dell'Italia dall'oppressione nemica.
Ad Onna Berlusconi ha fatto il suo discorso di commemorazione (si è discusso molto sul fatto che non abbia mai partecipato e questo è il primo anno in cui partecipa), e mi ha colpito molto, soprattutto una parte, del suo discorso:

[...]E con rispetto dobbiamo ricordare oggi tutti i caduti, anche quelli che hanno combattuto dalla parte sbagliata sacrificando in buona fede la propria vita ai propri ideali e ad una causa già perduta.
Questo non significa naturalmente neutralità o indifferenza. Noi siamo - tutti gli italiani liberi lo sono - dalla parte di chi ha combattuto per la nostra libertà, per la nostra dignità e per l’onore della nostra Patria.[...]


Chiaramente, e senza diverse interpretazioni, l'unica interpretazione possibile è quella che vorrebbe far ricordare in tale giornata anche tutti i fascisti caduti in guerra, quegli stessi fascisti che sono stati combattuti dalla resistenza e dai partigiani; quei fascisti che secondo lui hanno combattuto in buona fede per l'onore della Patria, un'onore inesistente in quegli anni che hanno portato la Patria nelle zone più buie della storia italiana.
Il discorso poi continua con:

[...]Come per il Risorgimento, occorre ricordare anche le pagine oscure della guerra civile, anche quelle nelle quali chi combatteva dalla parte giusta ha commesso degli errori, si è assunto delle colpe.[...]

Perchè allora non bisogna far assumere le colpe a quei fascisti che combattendo dalla parte sbagliata hanno commesso errori? Per quale motivo invece bisognerebbe commemorarli?

[...]È la storia dei nostri militari internati in Germania, che scelsero il campo di concentramento piuttosto che collaborare con i nazisti.
È la storia dei tanti che nascosero concittadini ebrei ricercati, salvandoli dalla deportazione.
È la storia soprattutto dei tanti, tantissimi eroi sconosciuti che con piccoli o grandi gesti di coraggio quotidiano collaborarono alla causa della libertà.[...]


Questi uomini e queste donne, che ormai con gli anni che passano diminuiscono sempre di più, vorrebbero veramente commemorare quelle persone che hanno combattuto in quegli anni? dovrebbero commemorare quelle persone che hanno tolto sogni e felicità a popolazioni intere, che hanno distrutto vite innocenti? Certo tra i fascisti ce ne sarà qualcuno che non era d'accordo al regime, che era fascista solo perchè era stato chiamato alle armi, ma infatti questi soldati sono stati deportati in Germania, e vengono ricordati come prigionieri di guerra e non come fascisti, solo a questa parte si può dare l'onore di essere commemorati, ma mai si dovranno commemorare quei fascisti convinti che hanno combattuto per il fascismo e non per l'Italia.
Berlusconi inoltre ha aggiunto:

[...]tanto che il valore prevalente fu per tutti l’antifascismo, ma non per tutti l’antitotalitarismo[...]

Certo il valore prevalente fu l'antifascismo perchè si era usciti da quella situazione dopo la guerra, ma la repubblica fu fondata su valori democratici, e quindi antitotalitari, e non semplicemente antifascisti, infatti in Italia il sentimento comune è quello di non perdere la libertà, sia contro comunisti, fascisti o qualunque altra forma di totalitarismo.
Alla fine del discorso Berlusconi ha concluso con:

[...]Con lo stesso spirito sono convinto che siano maturi i tempi perché la festa della Liberazione possa diventare la festa della Libertà, e possa togliere a questa ricorrenza il carattere di contrapposizione che la cultura rivoluzionaria le ha dato e che ancora “divide” piuttosto che “unire”[...]
[...]Viva il 25 aprile la festa della riconquistata libertà![...]


Si la festa del 25 aprile è la festa della riconquista della libertà, quella stessa libertà che fu tolta agli italiani dal fascismo e da quelle persone che ora si dovrebbero commemorare (secondo lui); qui si nota la differenza tra chi la storia non la dimentica e chi invece la vuole cambiare!

martedì 21 aprile 2009

Guadagnare col web?


Navigando in internet, nei giorni scorsi mi sono imbattuto in BeRuby, un sito pieno di link ad altri siti, e motori di ricerca, dove collegandoti, iscrivendoti o acquistando su tali siti, ti verrà data una percentuale in denaro caricata sul tuo conto.
Al momento dell'iscrizione viene caricato subito un euro sul proprio conto, mentre per ogni visita su alcuni siti ci sono in media o,o1 cent/€. La parte dove si guadagna di più sono i siti dove si acquista, dove vengono date percentuali del 3%.
Ma non è finita, si può guadagnare anche invitando i propri amici ad iscriversi, in questo modo si crea la propria rete e su ogni membro invitato si prende una percentuale (che si aggira intorno alla metà del suo guadagno). In pratica è il tipico sistema piramidale, dove più si è al vertice e più si guadagna. Infatti il singolo può guadagnare al massimo solo collegandosi ai siti che pagano per visualizzare circa sei euro l'anno, ma la cifra minima per il pagamento è di dieci euro, inoltre molte cifre vengono caricate in ritardo essendo indicate come "somme in sospeso", e a volte non vengono visualizzate sul conto. Ma è stato dichiarato nei termini di condizioni che è ancora in fase di sperimentazione e quindi cose di questo genere possono accadere.
Il motivo dell'esistenza di questo sito, è che gli altri siti pagano BeRuby per avere il loro link e in questo modo avranno più visibilità.
Ho girato tutti i link, e per le registrazioni mi sono inbattuto molto spesso in siti dove si stipula un abbonamento a suonerie, messaggi ecc... per ora ho solo provato le pagine che pagano per visualizzare ma sul conto sono stati caricati effettivamente solo 3 cent, in 3 giorni, di questo passo in un anno si può arrivare a 3.65€, ben lontano dai dieci euro indispensabili per ricevere la somma.
PS: potete provare a navigare per curiosità (o se avete moltissimi amici da invitare forse qualcosa in più caricherete sul conto) ma ancora non ho potuto sperimentare se effettivamente riceverei la somma in futuro.
In conclusione voglio dire che questa è solo la mia impressione personale per averlo provato, ma altra gente potrà trovarlo molto più interessante e funzionante.

venerdì 10 aprile 2009

L'auditel anche in politica


Lo si era già visto nelle ultime elezioni in Italia: tutti i partiti sono andati a caccia di volti noti, per poter ottenere più voti, una faccia che si vede spesso in televisione riceve più voti rispetto a una persona che ha speso anni della sua vita in politica partendo da semplice iscritto nella sezione comunale del partito. E questi volti famosi, non hanno dato merito di essere in parlamento, non se ne è più sentito parlare.
Lo stesso ci stiamo preparando ad assistere anche per le Europee, anche qui compaiono volti noti (quello che fa più discutere è quello di Barbara Matera per il Pdl - ex letteronza). Ma si fanno sentire anche nomi come Emilio Fede (per ora solo indiscrezioni), e dopo la bella popolarità ni Ballando sotto le stelle anche Emanuele Filiberto di Savoia (indeciso tra Udc e Pdl).
Poi ci sono volti più seri e importanti come De Magistris, Magdi Allam, insomma tutti i partiti, Pd, Idv, Udc, Pdl e gli altri stanno cercando qualche volto famoso, che una minima parte può essere valida, ma la maggior parte è solo una candidatura per ottenere voti, gente che non ha un curriculum politico, neanche a livello comunale può ritrovarsi nell'Europarlamento cadendo dal pero, alla faccia di chi crede veramente nella politica (che ormai continua a perdere credibilità giorno dopo giorno).
E infine la candidatura del Presidente del Consiglio che si candida per mettere la faccia, per avere ancora più voti, sapendo già in partenza che se vince lascerà il posto a qualcun altro perchè lui rimarrà a fare il presidente del consiglio in Italia. Ci sono state le polemiche da parte dell'opposizione, ma non c'è da stupirsi, questa è la politica italiana, una politica che preferisce pubblicità e propaganda eterna con montagne di proposte e promesse, piuttosto che l'anonimato con i fatti (la vera meritocrazia).

lunedì 6 aprile 2009

Simulatore di borsa


In questi tempi di crisi, di recessione, del crollo della Borsa, mi sono incuriosito molto, sul funzionamento della Borsa, così ho iniziato a cercare su internet informazioni utili sul funzionamento della Borsa, ho cercato di capire meglio come si riescono a ricavare degli utili dalle azioni e ho trovato questo sito: www.finanzaonline.com/game.
Questo è semplicemente un simulatore, ma devo dire che in questa prima settimana in cui l'ho provato è stato veramente divertente cimentarmi nella Borsa italiana (anche se solo per finta).
Una volta registrato, vengono dati ad ogni partecipante 100.000€ (virtuali logicamente), da poter investire in Borsa; è molto realistico, perchè utilizza i valori reali della Borsa, si può acquistare e vendere sia in apertura che in chiusura di giornata, si può anche vendere allo scoperto, insomma è un buon simulatore di Borsa.
I primi giorni è meglio partire con pochi investimenti, giusto per capire ed entrare nell'ottica della compravendita delle azioni, ma una volta che si iniziano ad ottenere i primi utili il gioco ti prende, e si comprano e vendono quantità sempre maggiori di azioni; inoltre a fine serata, verso le 20.30 - 21.00 vengono stilate le classifiche della giornata, e si può vedere la nostra posizione e il relativo utile (o perdita) conseguito nella giornata.
Non è solo un simulatore per chi capisce già di Borsa, ma è un ottimo strumento anche per chi non si è mai interessato a quest'argomento, ma gli piacerebbe imparare qualcosa, anche solo per curiosità.
Prima di prendere le decisioni di acquisto e di vendita, ho potuto consultare gli andamenti degli indici su www.borsaitaliana.it e vedere come gli accordi fra società fanno oscillare gli indici delle azioni, cercando di trovare il momento buono per acquistare e vendere.
Consiglio a tutti di provarlo, tanto non costa nulla, e se non piace lo si può lasciare, per chi invece verrà preso, potrà passare qualche minuto al giorno a fingersi un Broker di fama mondiale.

mercoledì 1 aprile 2009

Video di Antonio Di Pietro

Linko qui di seguito un video di Antonio Di Pietro: GUARDA

lunedì 30 marzo 2009

Sindrome di Hubris, la malattia dei politici


La sindrome di Hubris, comporta la dipendenza dalla propria immagine, la sicurezza eccessiva in se stessi, l'arroganza nelle decisioni, l'imposizione di se sugli altri. Il mondo viene visto come un'arena in cui combattere e prevalere sugli altri, con la conseguenza di una visione della realtà distolta.

Questa sindrome secondo lo psichiatra David Owen (ex ministro degli Estei britannici) è la sindrome di cui soffrono i politici di tutto il mondo. L'immagine che appare su giornali e televisioni, la folla che applaude e ascolta i vari comizi, inducono nei politici, ad avere una sicurezza in se stessi, che facilmente sfocia in una realtà vista da parte del politico, in cui si vede appoggiato dalla totalità delle persone e quindi, secondo lui quello che propone è sicuramente la cosa che vogliono tutti.

Sempre secondo Owen, la cura sarebbe la democrazia: infatti la democrazia è l'unico strumento che si ha per analizzare le varie proposte prima di essere attuate.

Senza bisogno di andare a cercare dittature o altri regimi totalitari del mondo, mi è subito venuto in mente l'Italia, che si è una Repubblica democratica, ma calza a pennello per quest'esempio.

In Italia abbiamo un presidente del consiglio, un po' troppo sicuro di se, e perchè no anche arrogante quando qualcuno è contrario al suo volere, è in eterna campagna elettorale, come se fosse in un'arena, e come in un'arena vuole vincere contro tutti.

E' convinto che lui abbia ragione su tutto, e lo si nota dal continuo utilizzo dei Decreti Legge, e così facendo non dà la possibilità alla democrazia di funzionare a dovere.

Per fortuna però che ogni tanto si riescono ad avere delle discussioni in parlamento o nelle regioni, e così ogni tanto si riesce a bloccare ciò che è sbagliato, e dovrebbe così capire che forse ha esagerato, che forse la maggioranza della popolazione non sempre è d'accordo con lui.

Ma lui non demorde: la democrazia funziona e mi ostacola? Nessun problema, cambiamo questa Costituzione "sovietica" come gli piace chiamarla, togliamo la democrazia, e passiamo al presidenzialismo, togliamo tutti i poteri (i pochi poteri anzi) al parlamento, e diamoli tutti in mano ad una sola persona, al presidente del consiglio, che nella democrazia presidenziale diventerebbe anche Presidente della Repubblica. Diamo tutti i poteri ad una sola persona, in fondo aveva funzionato benissimo in Italia nella prima metà del novecento, anche se allora non si parlava di presidenzialismo. E intanto così facendo possiamo levare anche tutti questi parlamentari e risparmiare un bel po' di stipendi, tanto la loro decisione non conterebbe più nulla.

Il parlamento e la democrazia sono i pilastri fondamentali per una vera repubblica dove il popolo può contare veramente.

Due piccoli esempi di presidenzialismo: gli Stati Uniti in cui un solo uomo ha portato una nazione e tutte le alleate in guerra, e la Francia, in cui in pochissimo tempo il presidente si è aumentato lo stipendio, lasciando le periferie allo sbaraglio, fregandosene se in tutta la nazione continua a perdere consensi.

martedì 24 marzo 2009

No alla manifestazione


Per il 5 aprile, a Milano, è stata organizzata una manifestazione da Forza Nuova, e per questa manifestazione è prevista la partecipazione dei vari partiti di estrema destra che ci sono in Europa (come il British National Party, il Front Natiaonal e l'Npd).

Varie sezioni dell'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) in Lombardia, stanno facendo un appello per bloccare quest'incontro.

Non solo è un raduno fatto solo per incrementerare l'odio raziale e la xenofobia sempre crescente ultimamente, quello che fa più SCHIFO è che esistano persone che inneggiano al fascismo e al nazismo. Negli ultimi anni sta penetrando nei giovani, questa sete di odio, questo piacere di tenere il braccio destro alzato, adorare il fascio, ragazzi che si rasano i capelli a zero, che vanno in giro con giubbotti neri, ormai se ne vedono in tutta Europa.

Certo, i fascistelli più vecchi oggi giorno sono vestiti in giacca e cravatta, fanno i signori, ma sotto sotto, piace essere i portavoce di questa gente.

Sembra quasi (anzi togliamo il quasi), uno sputo sulla resistenza fatta dai partigiani, delle persone morte per mano del razzismo. Non è possibile comprendere la mentalità di certe persone che oggi giorno hanno sul proprio comodino l'immagine del Duce come se fosse un santo, un idolo da seguire, e speriamo che la tecnologia non ci dia la possibilità di clonarlo, l'unico lato positivo sarebbe un secondo Piazzale Loreto, e bisognerebbe insegnare alle teste rasate il significato di Piazzale Loreto, di vedere il loro mentore appeso a testa in giù, la folla che festeggiava per la liberazione definitiva, la fine della guerra, la fine dell'era oscura.

Piacerebbe a questa gente di ritornare alle ritorsioni fatte delle camicie nere, allora se la prendevano con gli Ebrei, oggi con i Rumeni e i Nord Africani, per loro non cambia nulla, basta che ci sia qualcuno che si possa definire "diverso".

Non penso che questo raduno sia da vietare, solo per il fatto che è stato organizzato da Forza Nuova, penso che sia da vietare, per proteggere e rispettare quel briciolo di umanità che è stata difesa col sangue da tutta quella gente che si era opposta al Regime.

lunedì 16 marzo 2009

Per sensibilizzare

Ho letto questo testo, visto dalla parte di una ragazza, e ho deciso di diffonderlo (come penso sia giusto) per cercare di sensibilizzare la gente che beve e si mette alla guida:

Mamma, ti avevo detto che andavo ad una festa in discoteca e tu mi hai raccomandato di non bere, perchè dovevo guidare. La sera alla festa, ho bevuto una coca e mi sentivo orgogliosa perchè non avevo voluto fare la stupida e rischiare la mia vita. All'uscita della festa mi sono messa in macchina e vedevo altra gente che da ubriaca, si metteva comunque alla guida, ma io no, ero sobria...
...Ora sono qui, distesa sull'asfalto freddo, intorno vedo il mio sangue e ho paura... ...I medici dicono "questa ragazza non ce la farà" e io ho sempre più paura... ...un poliziotto dice che il ragazzo che ha fatto l'incidente scontrandosi contro la mia macchina, era completamente ubriaco... ...Mamma se, anche quel ragazzo avesse avuto una madre che gli avesse detto di non bere, adesso non sarei qui distesa a terra... ...Il respiro si fa sempre più debole e per la prima volta ho paura della morte... Mamma, di ai miei fratelli di essere coraggiosi, di a papà di farsi forza, mamma ti voglio bene, e ora vorrei rimanere abbracciata tra le tue braccia mentre sto per morire...

E' una storia, si, ma quante storie del genere accadono ogni sera per colpa dell'alcol e delle droghe, per colpa della gente che per forza si vuole mettere alla guida, convinti che tanto loro riescono a guidare e non si accorgono che sono un pericolo non solo per loro ma anche per tutti gli altri. Quante vite vengono interrotte quotidianamente per fatti del genere...

martedì 10 marzo 2009

Verso il culmine della fine


Ed ecco che ci stiamo avviando verso il culmine di tutto.

Oggi Berlusconi ha proposto il voto unito in parlamento da parte di ogni capo gruppo dei partiti (ANSA); in pratica ogni capogruppo darà il suo voto, che sarà il voto di tutti i parlamentari del partito di riferimento. Si sottolinea che chi vorrà potrà andare in parlamento per dare il suo voto contrario o per astenersi. In questo modo si vuole levare un ulteriore libertà, dato che chi vorrà dare un voto contrario dovrà presentarsi per votare dichiarando di essere contrario.

Ma c'è di più: Fini ha detto oggi a "El Pais" che Berlusconi al Quirinale non è una proposta remota, ecco quindi che il suo obiettivo si sta per compiere, arrivare in cima alle Istituzioni.

Fini ha detto che attualmente Berlusconi ha un grande consenso e che quindi potrebbe essere un'ottima proposta; però oltre al consenso che ha, in Italia c'è una larga parte che è contraria a Berlusconi, o che sono suoi alleati solo per perseguire i propri fini ma delle sue idee magari non sono neanche d'accordo.

E non dimentichiamoci che negli ultimi 15 anni la politica si è impersonificata moltissimo nei propri leader, e che negli anni sono aumentati sempre di più i litigi "Berlusconi-Prodi" e non "destra e sinistra" come dovrebbe essere in una democrazia; si è finiti per simpatizzare per la persona e non per le correnti di pensiero.

La forte autorità che Berlusconi ha non penso sia l'ideale per un ruolo di controllo come quello del Presidente della Repubblica, si rischierebbe di portare conflitti istituzionali ancora a livelli più alti.

E come si può spiegare che un Presidente della Repubblica, abbia 3 televisioni e un ottimo controllo sulla carta stampata? La si potrebbe giustificare come una buona pubblicità per la proposta fatta. Ma la politica può cambiare repentinamente, si vedrà la continuazione di queste due proposte, sperando che si risolvano nel modo migliore per la democrazia e per l'Italia intera.

venerdì 6 marzo 2009

Un incontro su ideologie e crisi


Capita spesso, camminando per strada, di incontrare ragazzi che ti invitano ad un incontro su certi argomenti di attualità; io personalmente sono stato fermato parecchie volte ed ogni volta ho rifiutato l'invito, pensando che fosse solo un' inutile perdita di tempo. Ma l'altro giorno, ho deciso di ascoltare almeno una volta cosa avessero da dire; l'argomento mi sembrava molto interessante visto che si parlava di Obama e della crisi che c'è in questo periodo.

Purtroppo, però, mi sono dovuto ricredere. Arrivato nel luogo dell'incontro, ho potuto notare lo scarsissimo numero di partecipanti (circa sei compreso me), di cui quasi la totalità faceva parte di quel circolo/gruppo o come si voglia definire.

Nonostante questo, sono rimasto ad aspettare che si iniziasse la discussione, pensando che ognuno avesse potuto dire la sua sulla crisi. Ma ecco che arriva un uomo che si siede di fronte a noi con dietro un ritratto di Lenin e la scritta "forza comunista" con uno sfondo rosso.

Quando inizia a parlare, ecco che inizia a sostenere che il male del mondo attuale e la crisi di ora sono proprio le "ideologie", che ogni gruppo politico dichiara di appartenere ad una certa ideologia, che va avanti solo per omissioni ecc... Insomma il male totale secondo quest'uomo sarebbe proprio l'ideologia. Ma allora la sua ideologia comunista? Secondo quanto afferma lui, anche la sua ideologia andrebbe avanti per omissione, e anche la sua ideologia sarebbe il male del mondo attuale. In seguito commentando questa sua affermazione, mi è stato risposto che loro "non sono di ideologia comunista", ma non mi hanno saputo motivare qual è la loro idea rimanendo nel vago.

Ma ecco che si inizia a parlare della crisi. Il solito suo monologo dove nessuno poteva intervenire; ed ecco che espone il suo punto di vista: la crisi è nata perchè gli stati si dichiarano socialisti anche se non lo sono!

Motiva il tutto, sostenendo che uno stato che fa manovre sociali a sostegno delle banche o delle imprese non è uno stato sociale, perchè non aiutano le famiglie. E sarcasticamente aggiunge che: gli Stati Uniti così come gira il mondo sarebbero il più grande Stato "sociale".

Tuttavia c'è da dire che tutti gli Stati, chi più chi meno (non voglio dire se in modo giusto o sbagliato) hanno fatto manovre per tutelare sia le imprese che le famiglie e i lavoratori che perdono ogni giorno il proprio posto di lavoro. Sarebbe bello poter aiutare tutte le persone, e ogni governo del mondo non è così autolesionista da non aiutarli completamente. Insomma l'incontro è stato solo un attacco totale, colpevolizzando chiunque per la crisi e senza proporre una sola idea su come potrebbe risolversi, o per lo meno migliorare la situazione.

Dopo l'incontro ho ripensato molto alle sue parole, quello che posso pensare e vedere, è che è indispensabile aiutare anche le imprese o le banche (che poi dovrebbero finanziare comunque imprese e famiglie). Infatti dando 100€ ad ogni famiglia è un po' di respiro che le si da, ma se non si aiutano anche le imprese a rimanere aperte, e quindi salvare posti di lavoro, una famiglia non potrebbe vivere solo con quei 100€; sono questioni molto complesse e complicate, ed è inutile rimanere divisi, accusandosi l'un l'altro, si dovrebbe piuttosto cercare di trovare soluzioni comuni senza tentare di risolvere tutto da soli.

Un consiglio per chi organizzerà in futuro incontri del genere: bisogna cercare di organizzare incontri costruttivi dove si può discutere di proposte serie, senza disprezzare le ideologie diverse o quello che si tenta di fare per risolvere i problemi (la poca affluenza all'incontro è la conferma che la gente non vuole più sentire lamenti e parole, perchè non si risolveranno mai i problemi così, al massimo si potrebbero solo aumentare).

giovedì 26 febbraio 2009

Addio sciopero


Ascoltando il telegiornale stasera, si è sentito parlare degli scioperi nel settore dei trasporti e del no deciso della Cgil.

Di fatto si vuole limitare il diritto di scioperare agli impiegati nel settore del trasporto; ora, essendo un pendolare che ogni giorno prende il pullman, dovrei essere felicissimo, ma so che l'unico modo che hanno per creare disagio e quindi farsi ascoltare, è quello di lasciare i pendolari a terra senza effettuare le corse. Creano disagio ed è il loro modo di manifestare. E fino a prova contraria è loro diritto scioperare.

Ma questa è solo quello che emerge ora, ma cosa c'è più a fondo?

Se si fa più attenzione, c'è un probabile progetto in ballo, in pratica un divieto di scioperare (non esplicitamente, ma il risultato sarà questo): prima di tutto si vuole introdurre lo "sciopero virtuale", in pratica un lavoratore si dichiara scioperante, ma allo stesso tempo va a lavorare e si fa la sua giornata lavorativa, e sentite bene, lavora senza ricevere la paga della giornata che invece va ad enti sociali. E ora vorrei proprio sapere un lavoratore che sciopera e allo stesso tempo lavora senza ricevere lo stipendio, QUALE DISAGIO CREA AL DATORE DI LAVORO??? Per un datore di lavoro, personalmente, ci vedo solo lati positivi, la vedrei come una manna dal cielo. Insomma uno sciopero "virtuale" appunto, se per "virtuale" si intende "inesistente". Ultimo fatto è un'altra proposta in cui si dice che per indire uno sciopero, i sindacati dovranno avere almeno il 50% lavori del settore iscritti al sindacato che vuole indirlo, con questo si vuole vietare a un singolo sindacato (senza fare nomi: Cgil "la sovversiva che non vuole dare retta al governo!?!") che difficilmente potrà avere la maggioranza di iscritti da solo, contando che i principali sindacati raggiungono cifre inferiori al 50%.

domenica 22 febbraio 2009

Grazie al lodo


Grazie al Lodo Alfano approvato lo scorso anno, in cui le quattro più alte cariche dello stato vedono la sospensione dei processi a proprio carico (anche di quelli penali e precedenti alla nomina della carica), ha avuto un grandissimo impatto sulla sentenza del 17 febbraio in cui è stato condannato l'avvocato Mills, per aver testimoniato il falso in un processo, dove risultava anche il nome di Berlusconi e della Fininvest.

Così dopo la sentenza, dove risulta che l'avvocato ricevette dei soldi dal gruppo per testimoniare il falso, Mills dovrà scontare la sua pena di oltre quattro anni, ma chi ha pagato l'avvocato non dovrà scontare alcuna pena. Purtroppo in Italia si può fare anche questo, dove più parti vengono colpite, si può far pagare solo ad una parte il reato e l'altra parte che ha pagato la prima rimarrà impunita. In aggiunta Mills dovrà anche risarcire 250 mila euro alla presidenza del consiglio perchè si è dichiarata parte civile.

In tutti i paesi democratici, in questa situazione, si vedrebbero le dimissioni dei politici coinvolti e di cui ormai sembra ovvia la colpevolezza, ma grazie al lodo nulla cambierà e si continuerà ad andare avanti come se nulla fosse. E' ciò che si è potuto notare anche da parte dei telegiornali e molti giornali, in cui si è data la notizia della sentenza, in modo sbrigativo e neanche come notizia di prima pagina, ma semplicemente come una notizia di cronaca secondaria. Ma ritengo che una notizia di questa portata avrebbe dovuto avere molti più riflettori accesi, vedere i giornalisti in tv con speciali dedicati, molti più commenti da parte dei politi. E invece si è sentita solo il 17 e dal giorno dopo come se non fosse accaduto nulla, nessun riferimento del processo con il Lodo Alfano. Eppure politici e giornalisti che lo dicono ce ne sono, ma "è meglio non farli sentire giusto?!?"
Come si può vedere nell'immagine dell'aula di tribunale "la legge è uguale per tutti" ma è meglio che si aggiunga d'ora in poi "tranne che per chi conta"...

giovedì 19 febbraio 2009

Le ronde violente

Leggendo un articolo de L'espresso di questa settimana, non ho potuto fare altro, che ridere; rido per non dire altro.

Grazie a questo articolo, ho potuto leggere particolari sulle "ronde padane", molto inquietanti. Il giornalista che l'ha scritto ha riportato frasi dette da alcune persone che fanno la "ronda"; sono frasi dette durante le esercitazioni ad un poligono di tiro, scherzando ad ogni centro fingono di aver colpito il proprio nemico (spacciatori, immigrati ecc, questi sono per loro i nemici). Però le "ronde padane" sono associazioni private di cittadini e non possono essere autorizzate ad utilizzare armi, ed infatti, come scritto nell'articolo sono stati ritirati i porti d'armi a queste persone.

Un' altra cosa che mi ha fatto ridere: c'è gente all'interno di queste "ronde" che sono accusate, processate o in attesa di giudizio, per reati identici a quelli che fingono di contrastare; contrasto che mi sembra difficile da realizzare dato che si vedono pochissime persone nelle città, che hanno questo compito, e anzi sembra per lo più una trovata propagandistica della Lega.

Sui giornali, in televisione, ovunque si sente di "immigrati clandestini" che commettono reati, non dimentichiamoci però che questi reati, vengono commessi anche (oserei dire che per la maggior parte) da ITALIANI, con l'unica differenza però che un italiano che commette un reato non fa notizia, mentre un immigrato che commette lo stesso reato, dà un ottimo pretesto per istigare l'opinione pubblica contro lo straniero.

Ormai basta vedere una persona scura di carnagione (o dell'Est Europa), per etichettarla come un malvivente che è in giro solo per spacciare o rapinare qualche povera signora. Sappiamo benissimo che sono solo paure che sono penetrate per colpa delle notizie che ogni giorno sentiamo, perchè questa persona straniera, nella maggior parte dei casi, ha un lavoro e una famiglia e si spacca la schiena per guadagnare LEGALMENTE i soldi per sfamare i propri cari (proprio come una qualunque persona italiana) e non dimentichiamoci che gli onesti e i disonesti sono di tutte le nazionalità, anche gli italiani si differenziano in onesti e in disonesti.

Ma non mi stupisco se fra le "ronde padane" ci siano persone non simpatizzanti per gli stranieri (per non dire intolleranti o peggio ancora razzisti), quando fra gli alti ranghi del loro partito, la "Lega Nord" ci siano persone come:

  • Mario Borghezio, che disinfetto dei sedili di un treno perchè prima erano stati occupati da due ragazze nigeriane; che proviene da movimenti di estrema destra; che ovunque si voglia aprire una moschea lui va a protestare (come è accaduto recentemente e dove è stato anche arrrestato); e di cui si possono trovare a suo carico reati a sfondo razziale;

  • Flavio Tosi, sindaco di Verona imputato di aver diffuso idee fondate sull'odio e sulla superiorità etnica e razziale;

  • Umberto Bossi, accusato per vilipendio alla bandiera tricolore.

Tre semplici esempi. E non dimentichiamoci che Borghezio e Bossi sono stati anche "europarlamentari"; bella rappresentanza che ha l'Italia nell'Europa.

Quindi la prossima volta, quando vedete uno straniero per strada, pensate prima di iniziarvi a preoccupare se è lì perchè vi vuole derubare, o se semplicemente sta tornando a casa come state facendo voi.

mercoledì 18 febbraio 2009

Sarà vero?



Qualche giorno fa, girando sul web, mi sono imbattuto in questo sito:
www.lavorodomicilio.net ,a prima vista sembra contenere informazioni su un ottimo lavoro a domicilio, e per chi è alla ricerca di un lavoro da fare a casa, questa sembra proprio un'occasione da non perdere.

Leggendo attentamente tutta la pagina, però, sono cresciuti i miei dubbi e ho fatto qualche ricerca e riflessione per quel che mi è possibile (non voglio sentenziare su questa persona, ma soltanto esporre i miei dubbi, che forse sono stati anche i dubbi degli altri visitatori di quella pagina).

Prima di tutto ho cercato di rintracciare la partita iva, dal sito del ministero risulta esistente, ma non ho potuto verificare il nome dell'azienda perchè i dati erano riservati; allora, cosa più semplice, ho inserito la partita iva nel motore di ricerca, ed ecco che sono usciti tantissimi link a siti che parlano di una ditta di Milano che offre lavoro a domicilio, e in tutti questi siti si parla di una truffa ai danni delle persone che ci sono cascate. Cosa molto importante questa ditta non è la stessa ditta presentata in questa pagina web, infatti qui, la ditta è uno studio professionale.

Un'altra stranezza è l'assenza nella pagina di un link al sito di questo studio professionale, che operando con lavoratori a domicilio, dovrebbe per forza avere un sito, anche solo per l'accesso dei soli addetti ai lavori. Ma potrebbe anche non averlo, non lo metto in dubbio.
Ora passiamo ai magnifici ricompensi che offre questo studio professionale:
  • 1€ per riportare su ogni busta l'indirizzo dell'azienda destinataria, con la possibilità di farsi inviare da un minimo di 500 ad un massimo di 1000 buste (già così si avrebbe uno stipendio dai 500€ ai 1000€ solo per inserire un indirizzo su ogni busta);
  • 15€ per spedire un depliant a ogni indirizzo email fornito dallo studio professionale;
  • 0.50€ per ogni dato inserito in una tabella.

A mio parere sono veramente cifre altissime, e questo mi ha messo ancora più dubbi sulla credibilità di questa offerta di lavoro.

Andando avanti però ecco che ho capito tutto: per iniziare a lavorare richiedono un contributo di 20€ (ci inviano anche un opuscolo con nominativi di altre ditte che effettuano lavori simili) da pagare su una postpay che da quanto scritto, dovrebbe essere intestata a questa persona che è una lavoratrice e non è invece intestata allo studio professionale (come sarebbe più logico dato che si lavorerebbe per lo studio e non per questa persona). Da questo punto in poi io mi sono convinto che dietro a questo meravigliosa opportunità di lavoro ci sia soltanto un imbroglio per farmi pagare questi 20€ e non rivederli mai più.

Da ultimo, affermano che i nostri dati verranno protetti secondo la legge 675/96 , ma in questo modo non verrebbe garantita affatto la protezione dei nostri dati perchè questa legge è stata sostituita (e quindi non più in vigore) dal decreto legislativo 196/03 .

Con questo articolo spero di infondere nella gente una maggiore attenzione nella ricerca di questi lavori a domicilio (che sembra proprio difficile trovarne uno su internet), e bisogna fare anche molta attenzione perchè ho potuto trovare il link anche su siti specializzati per le offerte di lavoro.